IL PROGETTO OPERANDUM DELL'UNIVERSITÀ DI BOLOGNA PER CONTRASTARE I RISCHI IDRO-METEREOLOGICI: IL CASO-STUDIO DEL PANARO (17 GENNAIO 2022)
Il Progetto Operandum dell'Università di Bologna per contrastare i rischi idro-metereologici: il caso-studio del Panaro (17 gennaio 2022)

 

Si è svolta ieri, 17 gennaio 2022, la “Tavola rotonda politica sulle soluzioni basate sulla natura (Nature-based-solutions – NBS) per i rischi idro-metereologici", con un evento ibrido svoltosi online e in presenza presso l’Università di Bologna. L’incontro si è focalizzato sul Progetto OPERANDUM e sulla concreta applicazione delle NBS in ambito naturale.

 

Il Progetto OPERANDUM rappresenta una grande sperimentazione: seguire l’attività di dialogo e l’interdisciplinarietà di diversi ambiti posti su direttrici divergenti ma che possono collaborare tra loro, facendo sì che le competenze e le conoscenze siano messe in campo in maniera complementare.

 

OPERANDUM ha una trasversalità fondamentale: insegna come attraverso azioni sinergiche si possano prendere decisioni comuni. Risulta, quindi, cruciale investire nella creazione di strategie condivise, soprattutto in merito alle decisioni politiche da prendere nel medio e lungo termine, piuttosto che procedere senza linee guida.

 

Cinque dipartimenti dell’Università di Bologna hanno dato vita a questo lavoro, finanziato dalla Commissione Europea, avviato nel 2018 e avente termine alla fine del 2022. Il fulcro centrale è rappresentato dal ruolo degli Open Air Laboratories (OAL ). Gli OAL si occupano di trasferire dati scientifici e le valutazioni del rischio per dimostrare la valenza delle NBS.

 

A tal proposito, si è adottato un approccio multi-stakeholders, che vede una co-progettazione e una co-implementazione attiva dei vari portatori di interesse. In questo modo si viene a creare un’interdipendenza tra ambiente e comportamenti umani e collettivi, studiando e analizzando i sistemi socio ecologici, confrontando i diversi attori coinvolti.

 

Un caso studio è l’OAL del sito del Panaro, più nello specifico l’osservazione di un tratto della sua sponda sinistra, poco a valle di Bomporto, dove si è identificata una parte di argine necessitante di manutenzione. Questo perché la zona è frequentemente soggetta ad allagamento a causa del collasso dell’argine stesso: ecco perché la NBS che si è deciso di impiegare consiste nella piantumazione di una nuova vegetazione che possa contrastare l’indebolimento della sponda.

 

 

 

18 gennaio 2022