IL 27 GENNAIO 2022 RICORRE LA GIORNATA MONDIALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL'OLOCAUSTO
Il 27 gennaio 2022 ricorre la Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime dell'Olocausto

Dal 2005, quando venne proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ogni anno il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. In quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.

 

L'Olocausto ha colpito profondamente e duramente i Paesi in cui sono stati perpetrati i crimini nazisti e le conseguenze, le implicazioni e il trauma sono ancora vivamente presenti in chi ha patito quelle atroci sofferenze. È necessario perciò mantenere viva la memoria, anche prendendosi cura dei siti storici e promuovendo la documentazione, la ricerca e l’istruzione. È fondamentale anche educare sulle cause, le conseguenze e le dinamiche sottostanti tali crimini, per rafforzare la resilienza dei giovani contro le ideologie razziste. Ciò è essenziale dato che crimini di genocidio e atrocità di questo tipo continuano purtroppo a verificarsi ancora oggi.

 

Questa è la linea di azione dell’UNESCO, che sin dalla sua nascita ha sempre manifestato un impegno costante nella lotta contro l'antisemitismo, il razzismo e altre forme di intolleranza che possono portare a gesti di violenza. È un impegno che viene riaffermato ogni anno in questo giorno. Tra alcune delle iniziative promulgate dall’Organizzazione, a questo scopo, citiamo la campagna “#WeRemember", per cui collabora con il World Jewish Congress (WJC) per aumentare la consapevolezza dell'importanza della cultura della memoria per il presente, la campagna “#ProtectTheFacts”, con cui cerca di far prendere coscienza circa le distorsioni dell'Olocausto e il programma UNESCO “Education about the Holocaust and genocide”.

 

Per la commemorazione di quest’anno, l'UNESCO sta organizzando una serie di eventi, la maggior parte dei quali avrà luogo online per via delle restrizioni messe in atto a causa dell’attuale pandemia. E’ in programma per il 27 gennaio una cerimonia di commemorazione, che sarà trasmessa dalle 18:00 alle 19:00 (ora di Roma) in diretta dalla sede di Parigi. Interverranno il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, la Direttrice-Generale dell'UNESCO Audrey Azoulay e Capi di Stato e di Governo. Saranno anche recitate preghiere dal Mémorial de la Shoah.

 

E’ stata inoltre organizzata, in collaborazione con il Musée d'art et d'histoire du Judaïsme, per la stessa data, una tavola rotonda, che si terrà sempre online dalle 15:00 alle 16:00 (orario di Roma). In questa occasione verranno presentati il lavoro e l'eredità di 84 artisti ebrei prima e durante la seconda guerra mondiale, ritratti nel libro del giornalista e scrittore Hersh Fenster “Our martyr artists”.

 

E’ prevista inoltre anche una mostra intitolata "Generations: Portraits of Holocaust Survivors", che verrà ufficialmente lanciata tramite un evento online il 25 gennaio 2022 alle 17:00 (ora di Roma). Si tratta di una iniziativa della Royal Photographic Society of Great Britain, in collaborazione con l'Holocaust Memorial Day Trust, il Jewish News , l'Imperial War Museum  e l'Association for Jewish Refugees, con il sostegno del World Jewish Congress, e delle Delegazioni Permanenti del Regno Unito e di Monaco presso l'UNESCO. Questa mostra includerà oltre 50 foto attuali di sopravvissuti dell'Olocausto e delle loro famiglie, facendo emergere le vite piene che hanno potuto vivere e mettendo in evidenza la responsabilità collettiva dell’umanità nel custodire le loro storie. In aggiunta, una serie di ritratti individuali e di famiglia e fotografie in movimento presenteranno quei sopravvissuti che hanno fatto del Regno Unito la loro nuova casa e la speciale eredità che i loro figli e nipoti porteranno nel futuro.

Queste fotografie saranno esposte sulle recinzioni della sede dell'UNESCO dal 20 gennaio al 4 febbraio 2022.

 

Sarà possibile seguire questi eventi tramite le piattaforme Facebook, Linkedin e Youtube dell'UNESCO.

 

 

20 gennaio 2022