EDUCAZIONE CLIMATICA ALLA COP26: NEL SEGNO DI UNA SEMPRE PIÙ INTENSA COLLABORAZIONE TRA I MINISTERI DELL’EDUCAZIONE E DELL’AMBIENTE
 Educazione climatica alla COP26: nel segno di una  sempre più intensa collaborazione tra i Ministeri dell’Educazione e dell’Ambiente

 

In occasione della COP26 del novembre dello scorso anno, tenutasi a Glasgow, Scozia, si è svolta una serie di eventi che hanno visto la presenza di vari Ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente, di insegnanti e anche di giovani studenti.

 

Tema centrale è stata l’educazione al clima, che risulta cruciale per mettere in pratica tutte le azioni necessarie per il contrasto al cambiamento climatico.  I dati UNESCO raccolti in 100 Paesi dimostrano che solo la metà dei curricula scolastici fa riferimento agli effetti della crisi climatica. Per la prima volta quindi, i Ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente hanno affermato il loro impegno nell’integrare lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici all’interno dei programmi scolastici. A questo proposito, il Ministro italiano della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha dichiarato che lavorare sui cambiamenti climatici richiede un grande senso di solidarietà e che bisogna iniziare a impegnarsi su queste tematiche partendo dall’educazione e dagli insegnanti.

 

La collaborazione interministeriale  per contrastare il cambiamento climatico e per incrementare le iniziative di educazione climatica è stata sottolineata nei discorsi del Rt Hon. Nadhim Zahawi, Segretario di Stato per l’Istruzione del Regno Unito, della Rt Hon. Anne-Marie Trevelyan, Testimonial Internazionale britannica per l’Adattamento e la Resilienza per la Presidenza della COP26 e del Prof. Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione italiano. Le voci dei giovani sono state raccolte in vari video dai partner Youth4Climate e MockCOP e inviate poi all’UNESCO.

 

Presente anche la Vice Direttrice-Generale UNESCO Stefania Giannini (in foto) che ha ribadito l’impegno dell’Organizzazione nel rendere i programmi scolastici più attenti alle tematiche verdi e far sì che ogni studente diventi più consapevole dell’importanza del Pianeta Terra.

 

 

Immagine: UNESCO

 

21 gennaio 2022