PRESENTATO DALLA COMMISSIONE OCEANOGRAFICA INTERGOVERNATIVA DELL’UNESCO “A NEW BLUE CURRICULUM: TOOLKIT FOR POLICYMAKERS”, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL’ISTRUZIONE (24 GENNAIO 2022)
Presentato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO “A new blue curriculum: Toolkit for policymakers”, in occasione della Giornata Mondiale dell’istruzione (24 gennaio 2022)


 

 

Il 24 gennaio 2022, in occasione della Giornata Mondiale dell’istruzione, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO ha presentato in un webinar “A new blue curriculum: Toolkit for policymakers”, un insieme di strumenti destinati ai decisori politici e alle autorità educative per inserire nei programmi scolastici l’Ocean Literacy attraverso un “curriculum blu”, un percorso di formazione e sensibilizzazione a 360 gradi legato all’oceano.

L’obiettivo è quello di formare le nuove generazioni dal punto di vista scientifico ma anche di consentire loro di sviluppare una coscienza critica diventando parte attiva del cambiamento e prendendosi cura del Pianeta, tenuto conto che l’oceano è in grado, da solo, di assorbire il 30 per cento del biossido di carbonio presente nell’atmosfera.

Come ha ricordato Francesca Santoro, veneziana e specialista del Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco, “Il mare produce dal 50 all’80 per cento dell’ossigeno che respiriamo, regola il clima globale e ha un ruolo cruciale anche dal punto di vista economico. E se l’oceano fosse un Paese sarebbe la settima potenza mondiale…………..L’Ocean Literacy e il curriculum blu possono aiutare scuole, insegnanti e studenti a comprendere l'importanza della biodiversità marina e delle interazioni oceano-uomo, così da prendere decisioni più consapevoli e responsabili sull’utilizzo delle risorse marine".  Con riferimento al testo di legge, recentemente approvato dalla Camera dei Deputati, che punta ad avviare attività didattiche di sviluppo delle competenze non cognitive, capacità umane e sociali che rendano ogni studente capace di far fronte alle sfide della vita di tutti i giorni, Francesca Santoro ha aggiunto “Ci proponiamo di lavorare assieme ai governi, a pedagogisti a scienziati del mare e a esperti di scuola per segnare un vero e proprio cambio di passo. Vorremmo che si parlasse di mare non solo durante le ore di scienze ma che si potesse parlare di mare e di oceano in maniera interdisciplinare…... ........... I professori dell’oceano? Ci saranno. L’importante è formarli”.

Francesca Santoro ha anche ricordato la rete delle scuole blu, nata in Portogallo e ora presente in Europa e nei paesi di entrambe le sponde dell’oceano Atlantico: scuole che scelgono di lavorare su un tema legato all’oceano, dall’inquinamento da plastica alla pesca sostenibile, assieme alla cittadinanza ai portatori di interesse e alla comunità scientifica. In questo ambito ha annunciato la prossima apertura a Venezia del primo asilo della laguna, basato sui principi dell’outdoor education, della biofilia e della intelligenza naturalistica, realizzato con la collaborazione della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO.

 

 

                                                                                                                                                  1 febbraio 2022