IL DECENNIO INTERNAZIONALE DELLE LINGUE INDIGENE (2022-2032): L'INCONTRO INFORMATIVO DELLE COMMISSIONI NAZIONALI PER L'UNESCO (31 GENNAIO 2022)
Il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene (2022-2032): l'incontro informativo delle Commissioni Nazionali per l'UNESCO (31 gennaio 2022)

 

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la  Risoluzione A/RES/74/135, ha proclamato gli anni dal 2022 al 2032 “Decennio Internazionale delle Lingue Indigene”, per richiamare l'attenzione della comunità internazionale sulla progressiva perdita di queste lingue e per adottare misure urgenti per preservarle, rivitalizzarle e promuoverne la conoscenza.

 

Questo Decennio costituisce un'opportunità per aumentare la consapevolezza dell'importanza della diversità linguistica e del multilinguismo per lo sviluppo sostenibile e per la costruzione della pace e, in questo contesto, l'UNESCO invita i suoi partner, in particolare la rete delle Commissioni Nazionali, a contribuire alle azioni urgenti necessarie.

 

Ieri, 31 gennaio 2022, ha avuto luogo online da Parigi un incontro informativo fra le Commissioni Nazionali dei vari Stati Membri, incentrato sulle good practices e sui risultati raggiunti nel 2019, proclamato ’“Anno Internazionale delle Lingue Indigene: mobilitare la comunità internazionale per preservare, rivitalizzare e promuovere le lingue indigene”.

 

Nel corso dell'incontro è stato presentato il Piano d'azione globale elaborato dagli Stati Membri, dall’Organizzazione delle Persone Indigene, dalle Organizzazioni della Società Civile e dall’Accademia. Il Piano si pone l’obiettivo di preservare, rivitalizzare e promuovere le lingue indigene, usarle in ambito socio-culturale, economico, ambientale e politico per costruire pace, giustizia, sviluppo e riconciliazione nelle nostre società.

 

Questo ambizioso progetto si basa su quattro ipotesi principali:

 

1) una più profonda consapevolezza dell’importanza della diversità linguistica e del multilinguismo migliorerebbe l’azione dei molteplici stakeholders;

2) un riconoscimento legale delle lingue contribuirebbe a migliorare l’applicazione dei diritti umani in una cornice internazionale;

3) l'integrazione e l'utilizzo delle lingue indigene incrementerebbero la portata funzionale di queste lingue in tutti gli ambiti pubblici;

4) un supporto continuo suddiviso da tutti gli stakeholder attraverso finanziamenti, risorse umane e istituzionali e infrastrutture sarebbe in grado di sostenere l’avanzamento del Decennio Internazionale.

 

Durante questo lasso di tempo, si vorrebbero che venissero raggiunti questi risultati:

 

1) le popolazioni indigene abbiano avuto la possibilità di imparare, insegnare e trasmettere le loro lingue alle presenti e alle future generazioni;

2) le lingue indigene siano state inserite tra le priorità globali e l’impegno a lungo termine di tutti gli steakeholders sia stato garantito;

3) le lingue indigene siano state riconosciute e tutelate dagli Stati Membri all’interno dei loro sistemi legali;

4) sia stato sviluppato un ambiente pienamente operativo, che possa intensificare l’uso delle lingue indigene in differenti tipi di ambiti.

 

 

La protezione e la rinascita delle lingue indigene non sono le uniche istanze a poter beneficiare di questa azione. Educazione inclusiva, ambiente favorevole all’apprendimento, sradicamento della fame, libertà di espressione, parità di genere, crescita economica: sono solo alcuni degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che si potrebbero raggiungere.

 

Per far questo, il ruolo delle Commissioni Nazionali appare fondamentale, soprattutto nei primi sei mesi del 2022, che costituiscono ancora un periodo di studio, di organizzazione e di lancio di eventi attraverso la creazione di nuove partnership.

 

 

 

1 febbraio 2022

 

Immagine: UNESCO