"ONE OCEAN SUMMIT": L'UNESCO INCORAGGIA GLI STATI A INCLUDERE L'EDUCAZIONE OCEANICA NEI PROGRAMMI SCOLASTICI ENTRO IL 2025
"One Ocean Summit": l'UNESCO incoraggia gli Stati a includere l'educazione oceanica nei programmi scolastici entro il 2025

 

In occasione dell'evento "One Ocean Summit" che si è svolto a Brest, in Francia, dal 9 all’11 febbraio 2022, l'UNESCO ha annunciato l'obiettivo di includere l'educazione oceanica nei programmi scolastici dei suoi 193 Stati Membri entro il 2025. Per raggiungerlo, l'Agenzia delle Nazioni Unite mette a disposizione di Istituzioni e decisori pubblici un toolkit con un quadro di riferimento condiviso di contenuti educativi sull'oceano.

 

“La comunità internazionale deve fare dell'educazione uno dei pilastri della sua azione per l'oceano. Perché se vogliamo proteggerlo meglio, dobbiamo insegnarlo meglio”, ha affermato la Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay in occasione del Summit.

 

A questo scopo, l'UNESCO ha presentato un archivio comune di contenuti educativi per i responsabili politici e gli sviluppatori di piani di studio. Questo strumento innovativo, realizzato con il sostegno di AXA XL e altri partner ed esperti, fornisce loro tutte le chiavi necessarie per integrare l'educazione oceanica a ogni livello della catena educativa: dalla stesura dei curricula nazionali, alla preparazione delle lezioni da parte degli insegnanti.

 

L’obiettivo è quello di cambiare il modo in cui la società interagisce con l'oceano, per ottenere un modello di crescita più sostenibile. L'UNESCO evidenzia le buone pratiche degli Stati Membri che già lavorano sull'educazione oceanica, come Brasile, Canada, Costa Rica, Kenya, Portogallo e Svezia, presentando i risultati da loro raggiunti, ma anche le opportunità e le sfide incontrate nel processo di inclusione strutturato delle conoscenze oceaniche nei curricula di studio.

 

Secondo Stefania Giannini, Vice Direttrice-Generale dell'UNESCO incaricata dell'educazione, “Grazie a questo toolkit, tutti gli Stati sono su un piano di parità, rapidamente in grado di mettere l'oceano al centro dell'educazione e di aumentare le conoscenze degli studenti in questo settore, in modo che diventino cittadini responsabili e impegnati”. Il nuovo toolkit lascia agli Stati Membri il compito di adattare le loro pratiche, situazioni e necessità specifiche, al processo di cambiamento.

 

L'UNESCO controllerà i progressi nel raggiungimento di questo obiettivo da parte degli Stati Membri e un primo rapporto è previsto in occasione della COP27, che si terrà a novembre 2022 in Egitto.

 

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Immagine: UNESCO

 

23 febbraio 2022