GUERRA IN UCRAINA, L’ALLARME DELL’UNESCO. DISTRUTTI OLTRE CINQUANTA SITI CULTURALI
Guerra in Ucraina, l’allarme dell’Unesco. Distrutti oltre cinquanta siti culturali

 

Lunedì 11 aprile 2022 l’Osservatore Romano ha pubblicato un’intervista al Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti sulla situazione dei siti culturali in Ucraina, paese che conta ben 117 riconoscimenti UNESCO. Emerge una situazione drammatica, con danneggiamenti a 53 siti, tra i quali chiese, edifici storici, musei e monumenti, ma anche la consapevolezza del popolo ucraino che il patrimonio culturale nazionale rischia di scomparire, consapevolezza che ha spinto molti cittadini a porre in salvo opere d’arte rischiando la vita o a proteggere con sacchi di sabbia alcuni siti culturali.

Per fronteggiare questo disastro, l’Unesco ha creato un gruppo di emergenza per i musei in Ucraina che possa fornire assistenza tecnica e scientifica a direttori e autorità locali, di cui fanno parte i principali musei europei, tra i quali la Galleria degli Uffizi di Firenze, inoltre ha avviato un sistema di monitoraggio satellitare dello stato di conservazione di siti culturali, al fine di valutare l’entità dei danni e creare database utili nel momento della ricostruzione.

Tra le iniziative dell’UNESCO in Ucraina anche la “Blue Shield”, ovvero lo scudo blu istituito dalla Convenzione dell’Aja del 1954 sulla protezione dei beni culturali durante i conflitti armati, per evitare danni deliberati o accidentali al patrimonio; la Coalizione globale per l’educazione, per fornire agli istituti scolastici ucraini computer e contenuti educativi digitali, utili per l’insegnamento a di stanza; la facilitazione dell’inserimento di minori ucraini nei sistemi scolastici dei Paesi di accoglienza.