4^ ITALIAN YOUTH FORUM DELL’AIGU: SFIDE E PROSPETTIVE DELLA CONVENZIONE UNESCO DEL 2003 SUL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE (CAGLIARI 22-24 APRILE 2022)
4^ Italian Youth Forum dell’AIGU: sfide e prospettive della Convenzione UNESCO del 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale (Cagliari 22-24 aprile 2022)

 

Si è svolto dal 22 al 24 aprile a Cagliari il 4^ Italian Youth Forum organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, AIGU, sul tema della Convenzione UNESCO del 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale.

 

Ad aprire i lavori, il messaggio di Franco Bernabè, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che ha collaborato appieno con l’AIGU nell’organizzazione dell'evento.

Il Presidente ha ricordato che nel 2023 ricorrerà il ventesimo anniversario della Convenzione che “riveste un ruolo fondamentale nell’allargare il concetto di patrimonio culturale tutelato e promosso dall’UNESCO. La Convenzione sul Patrimonio Culturale Immateriale si affianca a pieno titolo alla Convenzione UNESCO del 1972 sulla Protezione del Patrimonio Culturale e Naturale, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario. Quasi trent’anni separano le due Convenzioni, un lasso di tempo significativo in cui in sede UNESCO è maturata una particolare attenzione verso il patrimonio culturale immateriale che ha prodotto molti frutti su scala globale, come dimostra la qualità e quantità di elementi iscritti, ben 630 in 140 Paesi, di cui 15 in Italia”.

 

Per il video del messaggio del Presidente Bernabè, andate al minuto 20:26 dell'evento di apertura.

 

Alla serata inaugurale hanno inoltre partecipato Tim Curtis, Segretario della Convenzione UNESCO 2003, Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari e Mariassunta Peci, Dirigente Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura.

 

Nel suo intervento il Segretario della Convenzione del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, Tim Curtis, ne ha sottolineato il ruolo in favore della coesione sociale e della diversità culturale, evidenziando il ruolo centrale dei giovani nell’assicurarne la trasmissione intergenerazionale.

 

Curtis ha posto l’accento sul carattere dinamico di questo patrimonio che, come indicato dalla Convenzione, è costantemente ricreato dalle comunità umane in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia. Si tratta dunque di un patrimonio culturale vivo e denso di significato da salvaguardare più che preservare. La buona notizia, ha aggiunto, è che i giovani sono molto interessati al patrimonio culturale immateriale.

 

Per ascoltare l'intervento di Tim Curtis, andare al punto 2 ore e 17 minuti del video sopra linkato.

 

Il Segretario della Convenzione del 2003 ha concluso segnalando il sito https://ich.unesco.org/dive/, dove è possibile navigare in uno spazio dinamico e interattivo dedicato al Patrimonio Culturale Immateriale descritto in ogni specificità, sia relativamente alle aree geografiche coinvolte che in rapporto all’educazione, all’ambiente e ad altri settori.

 

Nell’arco dei tre giorni si sono svolti workshop e seminari che hanno visto la partecipazione di addetti ai lavori come ad esempio Pier Luigi Petrillo, Presidente dell’Organo di Valutazione della Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale, Elena Sinibaldi, Focal Point Nazionale Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale presso il Ministero della Cultura, Paolo Andrea Bartorelli, dell’Ufficio UNESCO del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Carlo Francini, Responsabile Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e Rapporti con UNESCO presso il Comune di Firenze e Responsabile Scientifico dell’Associazione Italiana Beni Patrimonio Mondiale.

 

 

 

28 aprile 2022