“LA SCIENZA CHE CI VUOLE PER L’OCEANO CHE VOGLIAMO”: LE COMMISSIONI NAZIONALI UNESCO DEFINISCONO AZIONI E OBIETTIVI DEL “DECENNIO ONU 2021-30”
“La Scienza che ci vuole per l’Oceano che vogliamo”: le Commissioni Nazionali UNESCO definiscono azioni e obiettivi del “Decennio ONU 2021-30”

 

Julian Barbier e Alison Clausen, rispettivamente capo e specialist della Commissione Intergovernativa Oceanografica, Unità di coordinamento del Decennio dell’Oceano, hanno illustrato, in un incontro online il 27 aprile 2022, i contenuti del Decennio ONU dell'Oceano a delegati e rappresentanti delle Commissioni Nazionali UNESCO, per una più efficace attuazione anche a livello territoriale.

E’ ora di passare dalle parole ai fatti perché ”il tempo sta per scadere”, hanno spiegato, aggiungendo che  "è necessaria una maggiore connessione della gente ai nostri oceani per tradurre gli obiettivi in azioni. Una rappresentazione digitale degli Oceani e dei suoi fondali, insieme a programmi scientifici che affrontino le maggiori insidie come barriera corallina, deossigenazione, acidificazione e inquinamento acustico, sono tra le priorità individuate. Un ruolo di sostegno e promozione in tal senso potrà essere svolto dai Comitati nazionali del Decennio e dalle Regional taskforce costituite su base volontaria dalla società civile".

Oltre alle “Comunità di pratica”, vi sono già 25 Comitati nazionali e 7 task force regionali. Sono già al lavoro scienziati e ricercatori marini da tutto il mondo: sette proposte di ricerca per la Sfida 1 del Decennio: “comprendere e battere l’inquinamento marino”; 20 per la Sfida 2: ”Proteggere e recuperare l’ecosistema e la biodiversita”; 11 per la 5: soluzioni oceanografiche per il cambiamento climatico.

L’80% dei nostri oceani è ancora “non mappato” e più di un milione di specie devono ancora essere scoperte.

Secondo il Piano di implementazione 2021 del Decennio, dal 2050 ci sarà più plastica che pesci. Attualmente l’Oceano fornisce supporto economico e alimentare a circa 3 miliardi di persone per 30 milioni di posti di lavoro, specie nei SIDSs (Small Island Developing States), ovvero quei piccoli stati-isole la cui sopravvivenza è strettamente connessa alla salute degli Oceani. Un Oceano in buona salute è inoltre cruciale per la lotta al cambiamento climatico e un alleato fondamentale.

 

 

Immagine: sito www.oceandecade.org

 

28 aprile 2022