MISSIONE DELL’UNESCO IN UCRAINA PER SOSTENERE LA SICUREZZA DEI GIORNALISTI
Missione dell’UNESCO in Ucraina per sostenere la sicurezza dei giornalisti

 

Due esperti dell’UNESCO si sono recati a Lviv il 21 e 22 aprile per incontrare giornalisti e direttori e per fare un bilancio delle sfide e delle necessità dei media. La missione ha dato anche l’opportunità di confrontarsi con i partner locali e nel corso di un incontro al Press Freedom Centre, gestito da Reporters without Borders (RSF) e dall’Institute of Mass Information (IMI), la National Union of Journalists of Ukraine (NUJU), giornalisti locali e freelance hanno ricevuto caschi e giubbotti antiproiettile.

Il Press Freedom Centre, sostenuto anche dall’UNESCO, rappresenta un hub logistico per tutti i giornalisti ucraini e fornisce loro anche assistenza finanziaria e psicologica.

Nel corso dell’incontro Guilherme Canela, Capo dell’UNESCO’s Section for Freedom of Expression and the Safety of Journalists, ha evidenziato che proteggere la sicurezza dei giornalisti di guerra rappresenta una priorità per l’UNESCO. Sergiy Tomilenko, Presidente di NUJU ha fatto appello alla comunità internazionale affinché vengano avviati programmi per la stabilità economica di tutti i giornalisti ucraini.

Gli esperti dell’UNESCO hanno avuto modo di vistare anche il Journalists’ Solidarity Centre aperto di recente dalla NUJU per aiutare i giornalisti a proseguire il loro lavoro durante la guerra organizzando corsi di formazione, e il Lviv Media Hub, che intende offrire co-working e spazi in rete per i giornalisti online.

Il sostegno dell’UNESCO ai media in Ucraina include la creazione di una linea diretta per giornalisti in difficoltà e la traduzione in lingua ucraina dell’UNESCO-RSF Safety guide for journalists reporting in high-risk environments.

Queste attività fanno parte del mandato dell’UNESCO a promuovere il libero flusso di informazioni attraverso le parole e le immagini, grazie all’UNESCO’s Multidonor Programme for Freedom of Expression and Safety of Journalists, al finanziamento dell’International Programme for the Development of Communication e al Global Media Defence Fund.

 

 

                                                                                                                                             2 maggio 2022