ESITI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE “UNESCO/EU CONFERENCE: STRENGTHENING THE FIGHT AGAINST ILLICIT TRAFFICKING OF CULTURAL PROPERTY” CHE SI È TENUTA IL 9 GIUGNO 2022 A PARIGI
Esiti della conferenza internazionale “UNESCO/EU Conference: Strengthening the fight against illicit trafficking of cultural property” che si è tenuta il 9 giugno 2022 a Parigi

 

La Conferenza organizzata dall'UNESCO in partenariato con l'Unione europea dal titolo "Rafforzare la lotta contro il traffico illecito di beni culturali - una conferenza UNESCO/Unione europea", che si è tenuta a Parigi il 9 giugno scorso, ha riunito rappresentanti di organizzazioni internazionali, funzionari governativi ed esperti del mondo accademico, del mercato dell'arte, del settore finanziario, della magistratura e delle forze dell'ordine, per condividere esperienze e discutere misure concrete per rafforzare la lotta al traffico illecito di beni culturali.

Nel suo intervento il Direttore Generale Aggiunto UNESCO per la Cultura, Ernesto Ottone, ha individuato negli effetti della pandemia, nei conflitti in corso e nell'utilizzo del web come piattaforma commerciale, le cause della crescita del fenomeno criminoso ed ha indicato come principali strumenti per contrastarlo il rafforzamento degli strumenti normativi, la sensibilizzazione del pubblico e un più ampio ricorso alla cooperazione internazionale.

Con riferimento al valore della cooperazione internazionale, è stata indicata la necessità che tutti i Paesi si dotino di Unità di polizia specializzate nel contrasto al traffico illecito di opere d'arte e di Banche dati connesse a quella di INTERPOL, per consentire lo scambio effettivo ed immediato di informazioni su oggetti d'arte da ricercare. Inoltre è stata preannunciata l’intenzione di INTERPOL ed UNESCO di avviare un progetto pilota per identificare, grazie all'intelligenza artificiale, i reperti archeologici scavati illecitamente in Siria ed Iraq e messi in vendita tramite "social media" da gruppi ristretti di utenti. Questo progetto, oltre che a recuperare reperti archeologici trafugati, permetterebbe anche di identificare il network criminale che gestisce il traffico.

Con l’occasione è stata richiamata l'attenzione sull'importanza della legislazione penale, con particolare riferimento alla Convenzione del Consiglio d'Europa sui reati in materia di beni culturali (c.d. Convenzione di Nicosia), entrata in vigore l'1 aprile 2022, che prevede misure legali e strumenti concreti per armonizzare gli standard nazionali in tutto il mondo sui reati gravi relativi alla distruzione, al deterioramento o alla perdita di beni culturali.

Si è anche affrontata la questione della trasparenza delle transazioni commerciali finalizzata alla prevenzione di fenomeni di illegalità ed è stata fatta una riflessione sulla opportunità di cercare il giusto equilibrio tra riservatezza per i venditori di opere d'arte e tutela dell'acquirente e del mercato.

Anche la sensibilizzazione dei giovani sul tema del traffico illecito ha ricevuto una grande attenzione e a tale proposito è stato presentato il progetto PITCHER , cofinanziato dal programma "Erasmus plus" dell'Unione europea, orientato a proporre un nuovo modello per mostrare ai giovani come sostenere la lotta al traffico illecito di beni culturali attraverso una formazione fornita agli insegnanti.

 

                                                                                                                                                          22 giugno 2022