CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE SUGLI OCEANI 2022, DAL 27 GIUGNO AL 1 LUGLIO 2022
Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani 2022, dal 27 giugno al 1 luglio 2022

 

È in corso in questi giorni a Lisbona la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani 2022 che giunge in una fase di grande criticità per la salute degli oceani e l’obiettivo 14 dell’Agenda 2030 che mira a “proteggere e utilizzare in modo sostenibile le risorse di oceani e mari”.

Alla conferenza, che rientra nell’ambito delle iniziative del Decennio dell’Oceano , lanciato dalle Nazioni Unite per favorire una maggiore conoscenza e tutela degli oceani, ha partecipato anche, martedì scorso, la Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay.

“Nella nostra lotta contro il cambiamento climatico e la perdita della biodiversità, abbiamo bisogno di saperne di più sugli oceani. Con il Decennio degli Oceani ci siamo dati dieci anni per ribaltare radicalmente questa situazione di ignoranza” ha detto Azoulay che ha poi sottolineato la necessità di disporre di un numero maggiore e qualitativamente migliore di dati. Per questo scienziati in tutto il mondo stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo di una mappatura all’80% entro la fine del decennio tramite diversi progetti delle Nazioni Unite e dell’UNESCO fortemente impegnata su questo fronte attraverso la sua Commissione Oceanografica Intergovernativa . La conoscenza dell’Oceano (i cui fondali ci sono conosciuti solo al 20%) è alla base della sua salvezza e protezione. Azoulay ha evidenziato l’importanza di far leva sulle numerose conoscenze che vengono dalle popolazioni indigene, da millenni a contatto con gli oceani e ha ricordato il programma UNESCO “Tsunami ready” e gli impegni della comunità internazionale a dotare, entro il 2030, tutte le piccole isole oceaniche di un sistema di allarme tsunami efficiente. La Direttrice Generale ha quindi posto l’accento sulla necessità di aumentare la consapevolezza delle sfide legate agli oceani attraverso programmi educativi nelle scuole tramite l’inserimento di specifiche discipline nei curricula, dichiarando che “dobbiamo creare una inversione di rotta, aiutando gli Stati Membri a includere l’alfabetizzazione dell’Oceano nei programmi scolastici”.

 

 

                                                                                                                                    30 giugno 2022