"TRANSFORMING EDUCATION PRE-SUMMIT", PARIGI SEDE DELL'UNESCO 28-30 GIUGNO 2022 - INTERVENTO DEL MINISTRO BIANCHI
"Transforming Education Pre-Summit", Parigi sede dell'UNESCO 28-30 giugno 2022 - Intervento del Ministro Bianchi

 

 

In preparazione del summit mondiale sull’educazione che si terrà a settembre a New York, 154 ministri dell’istruzione, leader politici, giovani attivisti, esperti della società civile e del settore privato dell’Istruzione, per un totale di quasi 2000 persone, hanno partecipato a un pre-summit organizzato nei giorni scorsi a Parigi dall’UNESCO.

Per perseguire la trasformazione omogenea dell’educazione in tutto il mondo e assicurare il raggiungimento dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile che riguarda un’istruzione di qualità, inclusiva e permanente, sono stati evidenziati cinque assi portanti, o Action track : inclusività, qualità dell’insegnamento, ruolo dei docenti, connettività digitale e forme adeguate di finanziamento. Le proposte definitive su questi 5 temi centrali, ognuno dei quali assegnati a due stati membri, saranno esposte al summit di New York delle Nazioni Unite.

L’Italia è co-leader, insieme alla Namibia, dell’Action Track 1, per una scuola equa ed inclusiva e il nostro Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha partecipato a un panel dedicato al tema. Nel suo intervento Bianchi ha posto l’accento sull’importanza del diritto all’educazione, superando le barriere di genere, sociali ed economiche.” Non bastano quindi semplici cambiamenti” ha sottolineato,” ma è necessaria una reale trasformazione dei sistemi educativi che permetta a tutte le bambine e tutti i bambini l’accesso al diritto all’istruzione”. Perché una scuola inclusiva è soprattutto garanzia di democrazia:” una piena inclusione di ragazze e ragazzi non riguarda dunque solo la scuola ma l’intera società, che si fa comunità intorno alle studentesse e agli studenti”, ha aggiunto.

Durante i lavori del pre-summit la Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite, Amina J. Mohammad, ha evidenziato che “dopo due anni di pandemia limitarsi a recuperare i danni non è più sufficiente, abbiamo l’obbligo di ricostruire l’istruzione ma in un modo diverso”, ha sottolineato che occorre coinvolgere le giovani generazioni per dare vita a un movimento globale per una trasformazione dell’educazione e ha ricordato il suo impegno nel sensibilizzare i Capi di Stato e di Governo sulla necessità di considerare l’istruzione un investimento e non una spesa.

La Presidente della Commissione Internazionale “Futures of Education”, Sahle-Work Zewde, ha dal canto suo auspicato la conclusione di un nuovo contratto sociale per l’educazione, per non lasciare nessuno indietro, “rafforzando il dialogo pubblico e una partecipazione inclusiva”, mentre la Direttrice Generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, ha auspicato una vera e propria rivoluzione dell’istruzione sia per favorirne l’accesso, considerando che ancora oggi 259 milioni di bambini non vanno a scuola, sia per stimolare la trasformazione digitale considerato che solo il 43% della popolazione nell’Africa subsahariana ha accesso ad Internet. Azoulay ha anche evidenziato che al centro della trasformazione epocale del settore dell’educazione deve esserci l’evoluzione della figura del docente che dovrà sempre più svolgere un ruolo di facilitatore e guida dei nuovi modi di apprendere. Per tutto ciò sono necessari maggiori impegni finanziari da parte dei Governi.

Il Commissario europeo Jutta Urpilan, infine, ha annunciato un consistente aumento del budget europeo destinato all’assistenza all’educazione nel mondo.

 

 

                                                                                                                          4 luglio 2022