IL BORSCHT UCRAINO NELLA LISTA DEL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE IN NECESSITÀ DI SALVAGUARDIA URGENTE: LA DECISIONE DEL COMITATO INTERGOVERNATIVO RIUNITO A PARIGI
Il Borscht ucraino nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale in Necessità di Salvaguardia Urgente: la decisione del Comitato Intergovernativo riunito a Parigi

 

Si sono riuniti di recente a Parigi il Comitato Intergovernativo e l’Assemblea Generale degli Stati Parte della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (2003).

 

Il risultato principale di questi incontri è l’iscrizione della “Cultura della preparazione del Borscht ucraino” alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale in Necessità di Salvaguardia Urgente, seguendo per la prima volta una procedura di emergenza, data l’attuale, difficile situazione.

 

Sono stati poi indicati due nuovi Paesi, Angola e Somalia, ultimi entrati a far parte della Convenzione.

 

Uno dei punti all'ordine del giorno riguardava l'accreditamento delle Organizzazioni Non Governative (ONG) a fini di assistenza consultiva presso il Comitato: per l'Italia, si segnala quello dell'ONG "Academia de la Bona Creansa", che si occupa dello studio, della ricerca, dell'insegnamento, della promozione e del progresso della lingua e della cultura veneta.

 

E' stato quindi adottato il nuovo testo sui meccanismi di iscrizione nelle Liste del Patrimonio Immateriale, che prevede, tra le altre cose, un limite annuale di 60 dossier da esaminare e la revisione delle modalità di estensione nazionale e multinazionale degli elementi iscritti.

 

A chiusura degli incontri, l'Italia ha co-organizzato con la Finlandia un "side-event" per il lancio dell’iniziativa "European Network of Focal Points", prima rete di Focal Point per la Convenzione del 2003 per l'area europea. L’evento ha visto un'ampia partecipazione e un sincero apprezzamento per il progetto che intende valorizzare questa rete di importanti competenze.

 

 

28 luglio 2022

 

Immagine: UNESCO