RICOSTRUZIONE VERDE DELL’UCRAINA: VALUTAZIONI DELL’IMPATTO AMBIENTALE DEL CONFLITTO E PROSPETTIVE PER IL FUTURO
Ricostruzione verde dell’Ucraina: valutazioni dell’impatto ambientale del conflitto e prospettive per il futuro

 

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE/OECD) ha pubblicato da poco un interessante dossier sull’impatto ambientale della guerra scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Le attività militari stanno causando una vasta distruzione dell’ambiente naturale, con gravi danni agli ecosistemi, alla biodiversità, alla salute umana e all’economia, facendo regredire i progressi finora raggiunti dal Paese soprattutto in termini di emissioni di CO2, gestione delle acque, incremento delle energie rinnovabili e aumento delle aree protette.

 

Le autorità ucraine stimano che 900 aree naturali siano state colpite, diverse foreste distrutte e che nell’insieme circa 1,2 milioni di ettari di aree protette soffrano degli effetti della guerra soprattutto a causa di incendi causati dai bombardamenti e dell’abbandono di rottami di veicoli militari. Il Governo ucraino sta comunque lavorando a un piano di ripresa e sviluppo post-conflitto che si allinei ai principi dell’economia verde e dello sviluppo a basse emissioni.

 

Secondo il rapporto dell’OCSE, nel breve periodo l’Ucraina dovrebbe concentrarsi sull’eliminazione e la riduzione immediata dei rischi che la guerra pone alla salute e all’ambiente. Nel lungo periodo, la ricostruzione verde dovrebbe invece essere rilanciata come una necessità economica per compiere la fondamentale trasformazione in una economia verde e a emissioni nette zero.

 

L’importanza del patrimonio naturale ucraino è testimoniata da ben 8 riconoscimenti UNESCO di Riserve della Biosfera: la Riserva Chernomorskiy, la Riserva Askaniya-Nova, la Riserva dei Carpazi, la Riserva del Danubio (Transnazionale con la Romania), la Riserva dei Carpazi Orientali (Transnazionale con Polonia e Slovacchia), la Riserva della Polesia Occidentale (Transnazionale, con Bielorussia e Polonia), la Riserva Desnianskyi, e la Riserva Roztochya  (Transazionale con Roztocze, Polonia) e dal sito Patrimonio Mondiale transnazionale delle Antiche faggete primordiali dei Carpazi

 

 

 

Immagine: Synevyr, Ucraina, Sito PM Antiche faggete primordiali dei Carpazi. © Pokynchereda Vasyl (dal sito www.unesco.org)

 

 

 

26 agosto 2022