L'ARTE DEI MURETTI A SECCO: AL VIA A NOVEMBRE UN CORSO PER IMPARARE A COSTRUIRLI
L'Arte dei muretti a secco: al via a novembre un corso per imparare a costruirli

 

 

Riceviamo e segnaliamo questa interessante iniziativa collegata all’“Arte dei muretti a secco", elemento iscritto dal 2018 nella Lista del Patrimonio Immateriale UNESCO.

 

L’area terrazzata valtellinese, creata grazie a quest’arte, ben rappresenta questo patrimonio con i suoi oltre 850 ettari di vigne lungo 2500 chilometri di muretti a secco, raggiungendo peraltro il primato di area terrazzata più vasta d'Italia.

 

I grandi vini di Valtellina, fra cui il pregiatissimo Sforzato, primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG, non potrebbero esistere senza la perpetuazione dell”Arte dei muretti a secco", che consiste nel saper fare costruzioni in pietra accatastando le pietre una sopra l'altra senza usare altri materiali se non, a volte, la terra secca.

 

I muretti a secco hanno inoltre il pregio di aver modellato la bellezza che caratterizza il paesaggio valtellinese grazie a una sapiente selezione delle pietre e a un loro preciso posizionamento, rivestendo peraltro un ruolo primario nella prevenzione di frane, alluvioni e valanghe e nella lotta contro l'erosione, al stesso tempo rafforzano la biodiversità e creando adeguate microcondizioni climatiche per l'agricoltura.

Parliamo quindi di un patrimonio culturale di inestimabile valore, capace di garantire un rapporto equilibrato fra ambiente, uomo e natura, dove la sostenibilità economica di un territorio, fortemente correlata alla produzione vitivinicola e al turismo, va armoniosamente di pari passo con quella ambientale e culturale.

 

E’ stato spontaneo collaborare nella formazione sull’arte dei muri in pietra a secco per due progetti – P-Art Una pietra sopra l’altra di Gal Valtellina, con l’importante collaborazione di Fondazione Provinea, e il Progetto Interreg Italia-Svizzera ConValoRe con Capofila il Comune di Tirano e Regione Bernina - impegnati entrambi nella tutela del patrimonio culturale e ambientale e nello sviluppo economico del territorio d’interesse delle popolazioni di Valtellina e Valposchiavo, seppur con ambiti d’azione differenti. L’obiettivo principale di entrambi i progetti è infatti quello di valorizzare questo patrimonio trasformandolo in un driver per lo sviluppo locale, con un’attenzione particolare alla conservazione programmata delle costruzioni.

La collaborazione fra i due progetti si concretizzerà a partire dal 2 novembre prossimo, quando presso il PFP Valtellina (Polo di formazione professionale), partner di P-Art, prenderà avvio il corso gratuito di formazione sull’arte dei muri in pietra a secco aperto a tutti (un corso precedente riservato agli studenti del PFP è già stato realizzato da P-Art) .

Il progetto ConValoRe, grazie ai propri esperti e al proprio partner Unimont – Università degli Studi di Milano, curerà parte della formazione teorica e i cantieri dove si andrà a operare con la parte pratica del corso sono stati individuati presso l'Area del Pergul, nel Comune di Sernio, area interessata anche da altre attività di progetto. P-Art curerà invece la restante parte della formazione, sia teorica che pratica, sul campo.

 

 

 

Fonte: Comunicato Stampa Progetti Interreg Italia Svizzera, ConValoRe, Valle dei Sapori, P-Art

Immagine: Progetti Interreg Italia Svizzera

 

 

 

27 ottobre 2022