PASOLINI, L'UNESCO E LA MARGINALITÀ DEI LUOGHI. CONVEGNO DI STUDI IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA CONVENZIONE SUL PATRIMONIO MONDIALE, BOLOGNA 17 E 18 NOVEMBRE 2022
Pasolini, l'UNESCO e la marginalità dei luoghi.  Convegno di studi in occasione del 50° anniversario della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, Bologna 17 e 18 novembre 2022

 

Old City of Sana'a (Yemen) © Editions Gelbart

 

Organizzato dall’Università di Bologna, dal Centro culturale La Soffitta e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il convegno di studi dedicato a Pasolini, l’UNESCO e la marginalità dei luoghi ha riunito lo scorso 17 e 18 novembre studiosi dell’opera pasoliniana ed esperti di patrimonio italiani e stranieri.

Il convegno è stata l’occasione per celebrare l’anniversario dei cento anni della nascita di Pasolini, ufficialmente riconosciuto dall’UNESCO, e quello dei 50 anni dalla firma della Convenzione per la protezione del Patrimonio Mondiale.

L’impegno di Pasolini a difesa del patrimonio culturale di luoghi marginali come i paesi da lui visitati tra Africa, Asia e Medio Oriente negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso è stato ben illustrato attraverso la sua attività cinematografica, letteraria, teatrale e di appassionato musicologo.

Il legame con l’UNESCO è stato esaminato partendo dall’appello che lanciò all’Organizzazione nell’ottobre del 1970 realizzando un breve documentario sulle mura e il centro storico di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiederne la salvaguardia dalla speculazione e da uno sviluppo incontrollato trattandosi di un luogo incontaminato, non ancora toccato dalla modernità e dall’industrializzazione.

Durante il convegno sono state presentati una versione restaurata del documentario, un’intervista a Dacia Maraini, fedele compagna di viaggio di Pasolini ed un filmato inedito su di lui a Sana’a.

Per chi fosse interessato ai lavori del convegno l'intera registrazione è disponibile sul canale Youtube del Dipartimento delle Arti:

  • Sessione del 17 novembre: qui
  • Sessione del 18 novembre: qui

 

                                                                                                                                                           21 novembre 2022