LA DICHIARAZIONE DI TASHKENT: PIÙ ATTENZIONE ALL'EDUCAZIONE DI QUALITÀ PER TUTTI I BAMBINI
La Dichiarazione di Tashkent: più attenzione all'educazione di qualità per tutti i bambini

Trasformare l’Educazione e la Cura per l’Infanzia: questa la Dichiarazione di Tashkent, sottoscritta dai delegati di 150 Paesi come atto conclusivo della Conferenza Mondiale dell’UNESCO svoltasi dal 14 al 16 novembre in Uzbekistan.

 

L’importanza di dare a tutti i bambini un avvio adeguato alla vita è stato il focus della Conferenza a cui hanno preso parte circa 1500 persone di 150 nazioni, tra cui 70 ministri e centinaia di organizzazioni, educatori e ricercatori. L’ apprendimento inizia alla nascita, come ha spiegato la Vice Direttrice Generale per l’Educazione Stefania Giannini in un  video.

 

”In Uzbekistan abbiamo l’opportunità di mandare al mondo un messaggio potente, a dimostrazione dell'impegno assunto dall’UNESCO di fare del 2022 l’anno della mobilitazione per l’Educazione”, ha detto in apertura la Direttrice Generale Audrey Azoulay.

 

La Dichiarazione di Tashkent mira a fissare un’agenda internazionale per l’istruzione e la cura della prima infanzia, per il conseguimento dell’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, relativo all’istruzione di qualità per tutti.

 

Il documento è il risultato di un processo consultivo avvenuto durante la conferenza. In questi giorni, dopo la sua traduzione nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, la Dichiarazione di Tashkent sarà inviata a tutti gli Stati membri dell’UNESCO. In un contesto di “trasformazione” globale del sistema educativo per l’Infanzia, il Documento stabilisce quindi alcuni principi guida: migliorare la qualità e la rilevanza dei curricula e della pedagogia; assicurare servizi educativi inclusivi ed eguali per tutti i bambini; proteggere il diritto all’accesso all’educazione per l’Infanzia anche nelle situazioni di emergenza, come guerre o calamità naturali.

 

 

23 novembre 2022