INTERVISTA DELL'OSSERVATORE ROMANO AL SEGRETARIO GENERALE DELLA CNIU SULL'IMPEGNO DELL'UNESCO NEI CONFRONTI DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, 16 DICEMBRE 2022
Intervista dell'Osservatore Romano al Segretario Generale della CNIU sull'impegno dell'UNESCO nei confronti della libertà di espressione, 16 dicembre 2022

L’Osservatore Romano il 16 dicembre scorso ha pubblicato un’intervista rilasciata dal Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti sull’impegno dell’UNESCO nei confronti della libertà di espressione e della sicurezza dei giornalisti.

Premesso che l'UNESCO è l’Agenzia delle Nazioni Unite che ha un mandato specifico per la comunicazione e l’informazione, Vicenti ha ricordato che l’Organizzazione collabora con i governi, i media, le piattaforme online e tutti gli attori dell'economia dell'informazione per difendere e promuovere la libertà di espressione, l’indipendenza e il pluralismo dei media.

Attraverso un programma specifico, il Multi-Donor Programme on Freedom of Expression and Safety of Journalists, l’UNESCO affronta le priorità emergenti e le necessità più urgenti in tema di libertà di espressione, sviluppo dei media e alfabetizzazione all’informazione attraverso interventi a medio e lungo termine che riguardano principalmente la crescita di consapevolezza e adcvocacy, la sicurezza dei giornalisti, il monitoraggio delle tendenze globali dei media, lo sviluppo delle capacità.

Inoltre l’UNESCO attua un programma per lo sviluppo della comunicazione focalizzato sul sostegno alle donne giornaliste e sulle misure di preparazione e risposta alle crisi, particolarmente importanti in contesti come quelli dell'Afghanistan e dell’Ucraina (dove è stato inviato materiale di protezione personale per i giornalisti locali).

Il World Trends Report, quest’anno alla terza edizione, pone un accento particolare sul ruolo del giornalismo e dell’informazione come bene pubblico ed evidenzia la situazione di pericolo in cui versa il giornalismo indipendente, a seguito delle recenti trasformazioni finanziarie e tecnologiche che minano la sopravvivenza dei media locali. Dal rapporto emerge anche la crisi della libertà e della sicurezza dei giornalisti di tutto il mondo, che viene messa a rischio anche a causa dello sviluppo della violenza online e di quella specificamente rivolta verso le donne giornaliste. Tra le sfide di maggiore portata, la delicata questione della difficoltà di accesso alle informazioni che spesso si verifica nei casi di piattaforme online che diffondono false informazioni e discorsi d'odio.

Vicenti ha ricordato che per l’UNESCO i cittadini devono essere dotati di competenze nell’informazione, nella comunicazione e nelle tecnologie per poter partecipare consapevolmente alla governance. Per questo ha sviluppato la Media and Information Literacy-MIL, una iniziativa che mira alla creazione di società alfabetizzate ai media e all’informazione e che propone un uso creativo e mirato della tecnologia da parte degli utilizzatori, rafforzando la conoscenza dei diritti digitali e delle questioni etiche concernenti l’accesso all’informazione e il suo utilizzo.

La MIL, che comprende la predisposizione di modelli per gli insegnanti, la cooperazione internazionale, lo sviluppo di linee guida per varare politiche nazionali, l’istituzione di una rete universitaria, mira anche ad offrire anche una risposta alla disinformazione e alle altre forme di comunicazione che propongono una versione distorta o errata della realtà.

In questo contesto l’UNESCO ha pubblicato un apposito manuale destinato in via principale ai formatori dei giornalisti ma utile anche per chi esercita il giornalismo o è interessato alla qualità dell’informazione.

 

 

                                                                                                       20 dicembre 2022