WORLD HERITAGE CANOPY

 

Il World Heritage Cities Programme è uno dei sei programmi tematici approvati e gestiti dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

All’interno del programma vengono raccolti esempi di gestione, eventi e attività relative al Patrimonio Mondiale e alle città storiche con l’obiettivo di ispirare soluzioni e condividere pratiche innovative relative allo sviluppo sostenibile attraverso le città storiche nel mondo. I casi raccolti vengono disseminati attraverso vari canali, tra i quali newsletter, seminari e il World Heritage Canopy.

World Heritage Canopy è una piattaforma composta da strategie e pratiche innovative che hanno l'obiettivo d'integrare la conservazione del patrimonio con lo sviluppo sostenibile. Attraverso case studies ed esempi pratici, il progetto mira a guidare le azioni locali che contribuiscono ai principi globali esposti nella Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972, nelle Raccomandazioni sul Paesaggio Storico Urbano e nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Attraverso Canopy vengono fornite molteplici risorse, organizzate in base al tema e alla regione, che hanno l'obiettivo di evidenziare il ruolo e il contributo dei siti Patrimonio Mondiale allo sviluppo sostenibile all'interno e intorno alle comunità che li posseggono e ne traggono dei benefici. A tale scopo vengono disseminate soluzioni pratiche ed esempi di gestione del patrimonio, politiche e azioni che contribuiscono allo sviluppo sostenibile.

 

Il Programma è organizzato su sei temi:

 

- Ambiente e Resilienza: la Convenzione sul Patrimonio Mondiale promuove la sostenibilità ambientale e la resilienza, valorizzando e tutelando i luoghi dall' eccezionale valore naturalistico, contenenti caratteristiche ambientali straordinarie ed essenziali per il benessere umano. La preoccupazione per la sostenibilità ambientale si applica anche alle proprietà culturali e miste del Patrimonio Mondiale, compresi i paesaggi culturali. Ciò implica una interazione responsabile con l'ambiente nei siti sia culturali che naturali per evitare l'esaurimento o il degrado delle risorse naturali, garantendo una qualità ambientale sul lungo periodo e un rafforzamento della resilienza alle catastrofi e al cambiamento climatico. Il Patrimonio Mondiale rappresenta sia un bene da proteggere che una risorsa per rafforzare la resilienza delle comunità locali e dei siti iscritti.

 

- Ricchezza e mezzi di sostentamento: i siti Patrimonio Mondiale, sia culturali che naturali, offrono un grande potenziale per aiutare nella lotta alla povertà e aumentare i mezzi di sostentamento sostenibili per le comunità locali. Riconoscendo che l’eradicazione della povertà rappresenta una delle grandi sfide dei nostri giorni e un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile e il benessere delle generazioni presenti e future, la conservazione e la gestione dei siti del Patrimonio Mondiale può contribuire a promuovere forme sostenibili di sviluppo economico equo ed inclusive e lavoro e attività produttive dignitosi per tutti, nel rispetto dei valori culturali del sito.

 

- Inclusione e Partecipazione: la Convenzione sul Patrimonio Mondiale all'articolo 5 invita gli Stati firmatari ad "adottare una politica generale che miri a dare al patrimonio culturale e naturale una funzione nella vita della comunità''. Lo sviluppo sociale inclusivo è al centro dell'attuazione di questa disposizione, che deve basarsi sulla piena inclusione, sul rispetto di tutti i portatori di interessi, sull’impegno nell’eguaglianza di genere. La conservazione del valore universale dei siti deve essere integrata con una migliore qualità di vita e un maggiore benessere delle comunità che vi vivono, nel rispetto della diversità culturale, dell’inclusione e dell’equità.

 

- Conoscenza e Abilità: le conoscenze e le competenze culturali della comunità locale trasmesse di generazione in generazione sono intrinseche alla gestione di molti siti del Patrimonio Mondiale e alla salvaguardia delle loro caratteristiche. L'integrazione di una prospettiva di sviluppo sostenibile nei processi della Convenzione richiede la costruzione delle capacità necessarie tra i professionisti, le istituzioni, le comunità e reti interessate, attraverso un’ampia gamma interdisciplinare e intersettoriale. A tal fine, gli Stati possono promuovere studi e ricerche scientifiche, sviluppare strumenti e linee guida, organizzare la formazione e fornire un'istruzione di qualità attraverso specifici ambienti di apprendimento. Tutto ciò comprende anche la trasmissione del Patrimonio Culturale Immateriale associato al sito del Patrimonio Mondiale, inclusa la conoscenza della gestione, dei valori del sito e delle pratiche tradizionali che promuovono l’autenticità e l’integrità del sito. Focalizzarsi sulla diversità culturale e biologica, oltre che sui collegamenti tra la conservazione del patrimonio culturale e naturale e le dimensioni dello sviluppo sostenibile, consentirà a tutti coloro che sono coinvolti di impegnarsi meglio nella protezione dello straordinario valore universale del sito e di sfruttare al meglio i benefici potenziali per le comunità.

 

- Pace e Sicurezza: l'attuazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale si basa sulla cooperazione internazionale per affrontare le disuguaglianze globali e migliorare la protezione del patrimonio culturale e naturale del mondo attraverso l'Assistenza Internazionale, i progetti transnazionali e l'assistenza tecnica fornita per mezzo dei fondi fiduciari dell'UNESCO. Attraverso l'Assistenza Internazionale gli Stati vengono aiutati finanziariamente nella protezione dei siti del Patrimonio Mondiale e dei siti inseriti nella lista del patrimonio in pericolo. Il Patrimonio Mondiale è essenziale anche per il benessere spirituale delle persone grazie alle sue dimensioni simboliche. La conoscenza e la conservazione della diversità del patrimonio culturale e naturale, il giusto accesso ad esso e la condivisione equa dei benefici che derivano dal suo utilizzo migliorano la sensazione di appartenenza, il reciproco rispetto e l’obiettivo di mantenere un bene comune. In questo modo il patrimonio può contribuire alla coesione sociale di una comunità e allo stesso tempo alla libertà individuale e collettiva di scegliere e agire. Inoltre, in tempi di crisi, l’accesso al patrimonio e la sua cura può aiutare le persone vulnerabili a recuperare un senso di continuità, dignità e responsabilizzazione. Nelle situazioni di conflitto la conoscenza e conservazione del patrimonio, basato su valori e interessi condivisi, può rafforzare il riconoscimento reciproco, la tolleranza e il rispetto tra diverse comunità, che rappresenta una precondizione per lo sviluppo pacifico della società.

 

- Uguaglianza di genere: gli uomini e le donne si impegnano in modi diversi nel Patrimonio Mondiale, spesso rivestendo ruoli diversi e contribuendo in modi differenti alle caratteristiche del sito e alla protezione del suo straordinario valore universale. È sempre più riconosciuto che la cultura ha un ruolo essenziale come motore per lo sviluppo sostenibile, contribuendo ad eradicare la povertà e a rafforzare l’inclusione sociale. Inoltre aiuta a definire le identità della gente e determina il modo in cui costruiscono il loro futuro. L'uguaglianza di genere, che è una priorità globale dell'UNESCO, fa riferimento ai ruoli e alle responsabilità di uomini e donne e alle dinamiche di genere all'interno delle famiglie, delle società e delle culture.


 

In questo contesto del Canopy il progetto “Atlas World Heritage” propone uno studio comparativo del territorio in cinque città europee Patrimonio Mondiale: Porto, Santiago di Compostela, Bordaux, Firenze ed Edinburgo. Queste città sono incluse anche nel “Atlas World Heritage: Heritage in the Atlantic Area (Atlas.WH)” che è stato finanziato da INTERREG Atlantic Area Programme - European Regional Development Fund e mira, sin dal 2017, a mettere insieme diversi siti del Patrimonio Mondiale per promuovere un pensare comune e uno scambio di idee su tematiche comuni quali la vivibilità, l’impegno della comunità e la struttura di gestione del Patrimonio Mondiale

Il progetto ha portato a un'analisi comparativa delle caratteristiche urbane delle cinque città attraverso una mappatura digitale, al fine di generare materiali che possano aiutare nella gestione dei patrimoni e nell'identificazione delle sfide comuni.
Ogni città partecipante ha condiviso le proprie competenze ed esperienze nella gestione sostenibile dei propri siti UNESCO.


Ciascuna delle cinque città si è concentrata su un argomento specifico:

- La città spagnola di Santiago di Compostela, ha svolto indagini e individuato gli obiettivi comuni per tutte le città. Queste ricerche sono state svolte con lo scopo di comprendere le caratteristiche di ciascun sito Patrimonio dell'Umanità e individuare alcune delle sfide comuni affrontate dai vari partner.

- La città di Firenze ha sviluppato un importante documento dal titolo “World Heritage Site experiences in managing Governance, Population and Tourism issues: Thematic Study on Common Challenges” http://www.atlaswh.eu/files/publications/22_1.PDF nel quale vengono raccolte ed analizzate buone pratiche su questioni critiche che i siti del Patrimonio Mondiale devono affrontare, quali la governance, il turismo e le necessità della popolazione. Il documento contiene anche delle linee guida per i gestori dei siti.

- La città di Edimburgo, nel Regno Unito, ha ideato un programma comune di attività da svolgere per i bambini e i professionisti locali per la condivisione delle conoscenze a livello nazionale e internazionale.

- La città di Porto in Portogallo, collaborando con l'Università locale, ha sviluppato una metodologia collettiva per il mantenimento dei siti Patrimonio dell'Umanità;

- La città francese di Bordeaux ha effettuato uno studio comparativo sull'utilizzo del suolo per ciascun comune e per ciascun sito elencato, “Mind the map”

 

 

 

                                                                                                                                                                                                          5.7.22