“La pratica del canto lirico in Italia” è nata in Italia Centrale nel 17mo secolo dall’evoluzione del linguaggio italiano per poi espandersi in tutta la penisola e successivamente all’estero, grazie all’emigrazione di cantanti lirici e di produttori teatrali. La pratica del canto lirico ha giocato storicamente una funzione di aggregazione sociale attraverso la condivisione di competenze e capacità musicali e letterarie e l’utilizzo di spazi acustici naturali o tradizionalmente delimitati, nei quali non è necessario utilizzare strumenti tecnologici di riproduzione della voce grazie alla potenza della voce dei cantanti lirici.
La pratica del canto lirico in Italia è stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale nel 2023.
Per saperne di più, visitate il sito del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Immagine: Teatro alla Scala Ph. Brescia e Amisano, dal dossier di candidatura