L’Arte campanaria tradizionale

 

L’Arte campanaria tradizionale è costituita da un insieme di antiche pratiche relative alla percussione di campane di medie e grandi dimensioni. In alcune comunità, soprattutto rurali, le campane sono equiparabili a veri e propri strumenti musicali, che incarnano ed amplificano la voce sociale, religiosa, politica ed emotiva di un’intera popolazione.

La corretta esecuzione di questa Arte richiede non solo una profonda conoscenza tecnica e musicale, ma anche una competenza trasversale che si estende dalle proprietà strutturali delle campane e dei loro siti di collocazione – i campanili – sino alla composizione geografica e sociale dei territori come, ad esempio, le festività, le attività e le ricorrenze tradizionalmente accompagnate dal rintocco delle campane.

Tale insieme di saperi e pratiche viene trasmesso oralmente, sovente per via familiare, da figure specializzate, non ufficiali ma ampiamente riconosciute e apprezzate dalle comunità, come il Maestro Campanaro, depositario di tutte le conoscenze tecniche relative all’esecuzione dell’Arte campanaria, e l’Accordatore, esperto di acustica e della costruzione degli strumenti. Questa tradizione coinvolge così persone di ogni sesso, età, provenienza geografica, sociale ed economica, in un’ottica inclusiva, dinamica e aperta al pubblico.

Un simile “paesaggio sonoro”, in cui l’attività tecnico-artistica dell’uomo si congiunge strettamente con l’architettura e la conformazione naturale dei territori, è oggi reso più fragile dalla globalizzazione, che in alcuni casi minaccia di cancellare i luoghi, gli oggetti d’arte e i profili lavorativi connessi alla tradizione campanaria.

La tutela di quest’Arte è pertanto affidata non solo ai luoghi tradizionalmente deputati alla trasmissione del sapere, come i musei, ma soprattutto alle persone che la praticano e ne fruiscono tutti i giorni. In Italia questo compito è portato avanti dalla Federazione Nazionale Suonatori di Campane, istituita nel 2011 e comprendente 23 associazioni da 12 differenti Regioni italiane. Oltre alla salvaguardia e alla promozione dell’Arte campanaria, la Federazione si fa carico di svilupparne ulteriormente la tipica creatività, anche in connessione alle nuove tecnologie, cercando attivamente il coinvolgimento delle nuove generazioni.

L’Arte campanaria è stata iscritta nel Patrimonio immateriale dell’UNESCO nel 2022 per iniziativa della Spagna. Nel 2024 tale riconoscimento è stato esteso anche all’Italia.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare la pagina dedicata al tema sul sito del Patrimonio Culturale Immateriale dellUNESCO.

 

13 dicembre 2024

 

Immagine © Eles Belfontali