27 gennaio: Giornata Mondiale di Commemorazione in memoria delle Vittime dell’Olocausto

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Il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. La giornata, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a novembre del 2005, commemora il giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.

L’Olocausto ha colpito profondamente i Paesi in cui sono stati perpetrati i crimini nazisti, con conseguenze e implicazioni in tutto il mondo. E’ necessario per gli Stati membri condividere la responsabilità collettiva di gestire il trauma delle vittime, mantenere viva la memoria, avere cura dei siti storici e promuovere l’istruzione, la documentazione e la ricerca. Questa responsabilità comporta anche l’educazione sulle cause, le conseguenze e le dinamiche di tali crimini, per  rafforzare la resilienza dei giovani contro le ideologie razziste.

Questo è fondamentale oggi più che mai poiché i crimini di genocidio continuano purtroppo ancora a verificarsi e assistiamo a un aumento globale dell’antisemitismo e dell’incitamento all’odio.

Questa è la linea di azione dell’UNESCO, che sin dalla sua nascita ha sempre manifestato un impegno costante nella lotta contro l’antisemitismo, il razzismo e altre forme di intolleranza che possono portare a gesti di violenza rivolti verso determinati gruppi di persone.

La commemorazione di quest’anno è organizzata insieme alla  Foundation “Institute of Concentrationary Music Literature”, la USC Shoah Foundation e lo  Shoah Memorial.

Gli eventi sono stati organizzati con il sostegno delle Delegazioni Permanenti presso l’UNESCO di Belgio, Germania, Italia e Monaco e la  Foundation for the Memory of the Shoah
UNESCO riconosce anche il prezioso supporto del Montreal Holocaust Museum e dell’associazione “We are the tree of life”.

In occasione della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Slovenia hanno firmato uno storico accordo presso la sede dell’UNESCO per rinnovare il blocco 17 del Memoriale di Auschwitz-Birkenau e il Museo e per l’installazione di una mostra permanente congiunta sull’Olocausto nell’ex Jugoslavia e sul destino dei deportati, ebrei e non.

Tra gli eventi organizzati quest’anno presso la sede dell’Organizzazione Internazionale di Parigi segnaliamo il concerto del 25 gennaio svoltosi alla presenza della Direttrice Generale, Audrey Azoulay, moderato dalla Direttrice Generale Aggiunta dell’UNESCO per l’Educazione, Stefania Giannini. Il concerto, grazie a Francesco Lotoro, studioso e maestro d’orchestra, ha fatto rivivere la musica dei campi di concentramento e dei ghetti per la prima mondiale, insieme ad alcune testimonianze dei sopravvissuti.

Fino al 9 febbraio è possibile vedere la mostra intitolata  “Blu Skies dell’artista belga Anton Kusters, che per sei anni ha fotografato i cieli “vuoti” sopra i campi di concentramento.

Tra le iniziative lanciate citiamo #ProtectTheFacts, la campagna per prendere coscienza circa le distorsioni dell’Olocausto, #WeRemember per incoraggiare le persone a riflettere sulla lezione del passato e per ricordare al mondo cosa può succedere quando si permette all’odio di prevalere.

Per ulteriori informazioni sulle azioni dell’UNESCO in ricordo dell’Olocausto e per utili letture puoi consultare la pagina International Day of Commemoration in Memory of the Victims of the Holocaust | UNESCO

 

Immagine: sito UNESCO.org