
A partire dal 2020, la pandemia da COVID-19 ha colpito in modo devastante i musei di tutto il mondo, che hanno dovuto chiudere forzatamente per lunghissimi periodi, con la conseguente perdita di visitatori e introiti.
Alla luce di questa crisi, la Raccomandazione UNESCO del 2015 sulla protezione e la promozione dei musei e delle collezioni di arte, della loro diversità e del loro ruolo nella società, sottolineandone l’importanza culturale, economica e sociale, è più che mai attuale.
Ed è proprio in questo quadro che l’UNESCO, in collaborazione con il Museo d’Arte ZhiZheng di Shenzen (Cina), ha organizzato il Forum del 23 e 24 settembre 2021.
L’incontro virtuale fornirà l’occasione per riunire gli attori più importanti del settore, come i politici responsabili, le istituzioni museali, gli esperti del patrimonio, le organizzazioni internazionali e il settore privato.
Questo secondo Forum ha per scopo sensibilizzare la comunità internazionale sul ruolo che rivestono i musei nella resilienza della nostra società, incoraggiare la riflessione sulle sfide dell’era post-COVID-19 e offrire una piattaforma internazionale per facilitare gli scambi e la cooperazione.
Proprio a proposito del ruolo positivo dei musei nella ripresa sociale post pandemia, arriva una notizia da Bruxelles. Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, i medici dell’Ospedale Brugmann, uno dei più grandi della capitale belga, potranno prescrivere ai pazienti li in cura per stress, visite accompagnate gratuite a cinque musei di Bruxelles, per aiutarli a recuperare la salute mentale messa a dura prova dalla pandemia. I pazienti faranno parte di un trial di tre mesi, i cui risultati saranno resi noti l’anno prossimo e se saranno positivi, l’iniziativa verrà prolungata. ”La crisi del Covid, accentuando lo stress, il burnout e altre patologie, conferma la rilevanza del progetto”, afferma Delphine Houba, l’Assessore alla Cultura di Bruxelles, che ha detto di essersi ispirata a un progetto già attivo nel Quebec, Canada, dove i medici possono prescrivere ai pazienti anche 50 visite ai musei all’anno.
Immagine: UNESCO
7 settembre 2021