Al via lunedì 14 novembre 2022 la Conferenza Mondiale per la Cura e l’Istruzione della Prima Infanzia, organizzata dall’UNESCO in Uzbekistan

Comincia lunedì 14 novembre la Conferenza Mondiale per la cura e l’istruzione della prima infanzia “World Conference on Early Childhood Care and Education”, organizzata dall’UNESCO a Tashkent, in Uzbekistan, fino al 16 novembre.

 

Il simposio intende riaffermare il diritto, sin dalla nascita, di ogni bambina e bambino a una cura e una istruzione di qualità, Obiettivo 4 dell’Agenda 2030. L’obiettivo è quindi quello di sollecitare gli Stati membri a rinnovare e aumentare il loro impegno economico anche verso il settore dell’Istruzione per l’Infanzia e di preparazione alla scuola primaria.

 

Il periodo che va dalla nascita fino agli otto anni di età è infatti una delle fasi della vita più rilevanti per un adeguato sviluppo del cervello. L’istruzione può così rappresentare una opportunità cruciale. Prima della pandemia, a livello mondiale il 75% dei bambini risultava iscritto alla scuola dell’Infanzia, almeno un anno prima dell’inizio della scuola primaria elementare.

 

Oggi questa cifra si è notevolmente ridotta: nell’Africa sub-sahariana, in Nord Africa e in Asia occidentale il tasso di frequenza è di circa il 50%.

 

Il riconoscimento dell’importante ruolo svolto dall’Istruzione pre-primaria nella crescita intellettiva risale al 1990, con la Dichiarazione mondiale sull’istruzione per tutti di Jomtien, in Tailandia, “learning begins at birth”.

 

Nel 2010 la prima edizione di questa Conferenza si è tenuta a Mosca. A distanza di dodici anni ecco quindi il secondo appuntamento per analizzare insieme a esperti, operatori del settore e decisori, i risultati conseguiti e le criticità.

 

 

Immagine: UNESCO

 

 

11 novembre 2022