Si è svolto il 24 e 25 luglio a Carrara l’Annual Meeting delle Città Creative UNESCO italiane 2026, dedicato al tema “Creative Identity: comunità creative al centro”.
L’incontro ha riunito le città italiane della Rete delle Città Creative UNESCO per condividere esperienze, progetti e buone pratiche finalizzate a rafforzare gli ecosistemi creativi e promuovere la partecipazione delle comunità locali.
Nel corso dei lavori è stato ribadito il ruolo della cultura e della creatività come strumenti di sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale. Le città hanno evidenziato l’importanza di costruire percorsi condivisi capaci di valorizzare le specificità dei territori, favorire la collaborazione e rafforzare il legame con le comunità.
Tra i principali risultati dell’incontro, il Coordinamento nazionale ha presentato la proposta di realizzare un percorso condiviso per mettere in rete gli eventi e i progetti promossi ogni anno dalle Città Creative UNESCO italiane.
L’obiettivo è valorizzare le iniziative dei singoli territori attraverso una comunicazione nazionale coordinata, rendendo più visibile il contributo delle Città Creative UNESCO alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Il percorso punta inoltre a favorire lo scambio di competenze, la nascita di nuove collaborazioni e l’ampliamento dei pubblici.
Le sedici Città Creative UNESCO italiane collaborano all’interno del Coordinamento nazionale per promuovere la creatività come motore di sviluppo, innovazione e valorizzazione dei territori.
In Italia le Città Creative riconosciute dall’UNESCO sono sedici: Alba (Gastronomia), Bergamo (Gastronomia), Biella (Artigianato e Arte Popolare), Bologna (Musica), Bolzano (Musica), Carrara (Artigianato e Arte Popolare), Como (Artigianato e Arte Popolare), Fabriano (Artigianato e Arte Popolare), Faenza (Artigianato e Arte Popolare), La Spezia (Design), Milano (Letteratura), Modena (Media Arts), Parma (Gastronomia), Pesaro (Musica), Roma (Film), Torino (Design). Le città italiane si riuniscono nel Coordinamento Nazionale delle Città Creative Italiane, una rete informale che per il triennio 2025–2028 vede Como nel ruolo di città coordinatrice e Carrara in quello di città vice coordinatrice. Il Coordinamento ha tra i suoi obiettivi quello di rafforzare il ruolo delle città italiane all’interno della rete internazionale, essere una piattaforma di riflessione e ricerca nell’ambito delle nuove economie, di favorire la connessione integrata tra cultura, sviluppo economico e turismo e di affermarsi quale punto di riferimento e hub per la creatività a livello nazionale.
