Aperta ieri a Barcellona la Conferenza Internazionale “Città per l’Oceano”. L’intervento della Direttrice Generale UNESCO Audrey Azoulay

venezia
Si è aperta ieri a Barcellona la Conferenza Internazionale “Città per l’Oceano”, organizzata nell’ambito del Decennio delle Scienze dell’Oceano per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, per celebrare i risultati ottenuti e identificare le prossime priorità.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC/UNESCO), ha fornito l’opportunità di presentare soluzioni scientifiche innovative e promuovere il dialogo tra diverse parti interessate.
La Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo intervento ha ricordato come “Dal 2021 molto sia stato realizzato, basandosi sui tre pilastri: comprensione, educazione e protezione. Più di 500 progetti sono stati implementati in 60 Paesi e più di un miliardo di dollari è stato mobilitato, ma resta ancora molto da fare. Dobbiamo continuare a investire in scienza, continuare a istruire, allertare, aumentare la consapevolezza. Il massimo della mobilitazione è la nostra unica alternativa per salvare l’oceano”.