Si è tenuta il 22 e 23 gennaio a Napoli, nella prestigiosa sede del Banco di Napoli, l’Assemblea annuale della Rete delle Cattedre UNESCO Italiane, l’associazione che riunisce le quarantaquattro Cattedre UNESCO istituite in Italia sin dalla fondazione del Programma UNITWIN nel 1992. In questa occasione, le Cattedre UNESCO italiane si riuniscono per condividere i risultati del loro operato nell’anno trascorso e per delineare le linee guida a livello nazionale per l’anno in corso. L’edizione del 2026, in particolare, è stata dedicata al Decennio UNESCO delle Scienze per lo Sviluppo Sostenibile, inaugurato nel 2024 con l’obiettivo di mobilitare gli esperti scientifici di tutti i settori alla sensibilizzazione di policymakers e opinione pubblica al ruolo fondamentale della scienza e della ricerca accademica in generale per la promozione di politiche di sviluppo sostenibile, volte a garantire una crescita economica giusta, diffusa e in equilibrio col contesto ambientale.
I lavori sono stati aperti dalla professoressa Annamaria Colao (Cattedra UNESCO in Educazione alla salute e sviluppo, Università Federico II di Napoli), che ha sottolineato il valore della Rete come piattaforma di dialogo e di confronto intellettuale, anche in relazioni ai singoli territori di operatività delle Cattedre, come la città di Napoli e la Campania, ospiti di questa edizione. Il Portavoce della ReCUI, professor Andrea Lenzi (Cattedra UNESCO in Educazione e Ricerca per il Miglioramento della Salute Urbana e del Benessere nelle Città, Università La Sapienza di Roma), ha quindi sottolineato l’importanza delle Rete, realtà unica tra gli Stati membri dell’UNESCO, per il coordinamento della ricerca accademica italiana pertinente alle tematiche UNESCO, in costante contatto con la Commissione Nazionale. Come sottolineato dal professor Patrizio Bianchi (Cattedra UNESCO in Educazione, Crescita e Sviluppo presso l’Università di Ferrara), la collaborazione a livello nazionale su temi differenti e complessi rappresentata dalle Cattedre costituisce una possibilità concreta per riaccendere la “speranza” in quel mondo inclusivo, multinazionale e pacifico che costituisce la missione dell’UNESCO e oggi sempre più messo in discussione a livello internazionale.
In rappresentanza della CNIU è intervenuto il dr. Alessandro Giardini, responsabile delle Cattedre UNESCO, che ha elogiato la capacità delle Cattedre italiane di costituirsi quale “laboratorio critico” dell’UNESCO in pressoché tutti gli ambiti di pertinenza dell’Organizzazione, nell’ottica interdisciplinare auspicata dall’UNESCO e che sola può veramente garantire lo sviluppo di una comunità di insegnamento al servizio della pace globale.
L’Assemblea ha visto quindi la presentazione delle numerose attività svolte dalle Commissioni e dei Gruppi di Lavoro della ReCUI e delle iniziative delle singole Cattedre in tutti i settori dell’UNESCO (istruzione, cultura e scienza). La rassegna ha evidenziato non solo l’intenso lavoro delle Cattedre ma anche la loro capacità di dialogare nell’ottica di progetti condivisi, che mirano a essere ulteriormente sviluppati nell’anno in corso.
