Comunicato stampa – Assemblea e Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO – Giovedì 25 gennaio 2024

domus

Si è riunito oggi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che ha deliberato quale candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il 2025 l’“Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de janas”.

Il sito seriale comprende 26 complessi monumentali, realizzati tra il V e il III millennio a.C. e riferibili all’età compresa tra il Neolitico Medio e l’Età del Rame.

La candidatura si basa sui criteri ii, iii e vi della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale e Naturale del 1972. Per quanto riguarda il criterio ii, il Sito presenta diverse tipologie monumentali, che si inseriscono con esiti originali nei grandi fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo mediterraneo ed europeo, per i continui e reciproci scambi, determinati dall’approvvigionamento di materie prime, come l’ossidiana.

Il Sito seriale è un’eccezionale testimonianza del sistema culturale che ha caratterizzato la Sardegna fino agli albori dell’Età del Bronzo con una continuità interrotta solo dall’avvento della Civiltà Nuragica (criterio iii).

Le domus de janas, “case delle fate”, costituiscono la memoria storica della Sardegna per l’evocazione di eventi magici, presenti ancora oggi nella tradizione culturale dell’isola, la struttura e il patrimonio decorativo delle stesse riflettono il sistema di credenze delle comunità preistoriche, ottemperando al criterio vi della Convenzione. Le domus hanno affascinato Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, e Max Leopold Wagner, padre della linguistica sarda.

La serie proposta, consentendo inoltre la ricostruzione del racconto della vita quotidiana delle comunità sarde attraverso monumenti rappresentativi della funzione funeraria, culturale e magico-religiosa, include tutti gli elementi utili ad esprimere l’Eccezionale Valore Universale.

La riunione del Consiglio Direttivo è stata preceduta dall’Assemblea annuale, aperta dal Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale con delega sulle tematiche UNESCO, Maria Tripodi, la quale ha ribadito la “convinta adesione dell’Italia ai preziosi valori dell’UNESCO” ed ha espresso il pieno apprezzamento per il lavoro della Commissione Nazionale. Dal canto suo il Presidente della Commissione, Franco Bernabè, ha illustrato le linee di azione prioritarie per il 2024, sottolineando i punti di maggiore rilievo come la diffusione, nell’ambito del sistema scolastico e universitario nonché nella società civile, della Raccomandazione sull’educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile, recentemente approvata dall’UNESCO. Un’ulteriore importante azione riguarderà la cooperazione con l’Africa nel campo universitario e della ricerca tramite la Rete delle Cattedre UNESCO italiane, in considerazione della sua potenzialità nell’ambito del Piano Mattei.

 

Immagine dal dossier di candidatura:

Tomba I o di “S’Incantu” – Necropoli di Monte Siseri – Putifigari (SS)