Conferenza inaugurale della nuova Cattedra UNESCO in Genere e Cambiamento Climatico – Napoli, L’Orientale, 15-16 settembre

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Si è tenuta gli scorsi 15 e 16 settembre la conferenza inaugurale della nuova Cattedra UNESCO in Genere, Cambiamento Climatico e Sviluppo Sostenibile in Africa e nel Medio Oriente, attivata presso l’Università “L’Orientale” di Napoli e guidata dalle professoresse Ersilia Francesca e Valeria Saggiomo. La conferenza, che ha avuto luogo a Palazzo Corigliano, sede dell’Università, ha riunito i numerosi partner internazionali della Cattedra da molte università africane, in particolare da Egitto, Tanzania, Mozambico e Sudafrica, che hanno illustrato le iniziative dei relativi Paesi e delle proprie università circa queste fondamentali tematiche.

Come ampiamente riconosciuto nel dibattito accademico e sostenuto anche dall’UNESCO, le donne sono infatti tra i gruppi più vulnerabili nei confronti dei pericoli posti dal cambiamento climatico, soprattutto nel continente africano e nel Medio Oriente, che risultano tra le zone più colpite dagli eventi climatici estremi. La Cattedra si propone di sensibilizzare istituzioni universitarie, governi e opinione pubblica sullo stretto legame che intercorre tra lo studio del cambiamento climatico e quello dei fenomeni di genere, evidenziando come le donne siano portatrici di conoscenze legate ai ruoli di genere che propongono soluzioni alternative in un’ottica di mitigazione e adattamento agli effetti dell’innalzamento delle temperature, specialmente nelle aree rurali.

I lavori sono stati aperti dal Vice Ministro degli Esteri, On. Edmondo Cirielli, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle Cattedre UNESCO per la politica estera italiana e per la diplomazia culturale del nostro Paese, ribadendo il sostegno del Ministero degli Esteri a queste importanti iniziative. Per la CNIU è stato presente il dottor Alessandro Giardini, che ha enfatizzato l’originalità delle ricerche della Cattedra e la sua piena rispondenza alla missione e alle priorità globali dell’UNESCO, e cioè la parità di genere e l’Africa.