Si è svolta lo scorso 26 novembre, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, la conferenza “L’impegno delle Cattedre UNESCO italiane per la pace”, organizzata dalla Cattedra UNESCO della Sapienza in Salute Urbana diretta dal prof. Andrea Lenzi, di concerto con la Rete delle Cattedre UNESCO Italiane (ReCUI).
Il convegno ha mirato a presentare le iniziative delle Cattedre UNESCO sul territorio nazionale in materia di pace, in particolare nell’ottica della Raccomandazione sull’educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile adottata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel 2023 – una tematica di estrema rilevanza per il mondo contemporaneo.
Oltre ai titolari di numerose Cattedre UNESCO italiane e della Rettrice dell’Università ospitante, la professoressa Antonella Polimeni, il convegno ha visto la partecipazione di Monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Per la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO era presente con un videomessaggio il Presidente, Antonio Patuelli, che nel suo intervento ha elogiato il costante e cruciale operato delle Cattedre nella loro missione educativa ed etica, in linea con il mandato dell’UNESCO come punto di sviluppo dell’etica mondiale. Il Presidente ha altresì voluto ricordare l’allineamento tra la concezione unescana della pace con quella dell’attuale pontefice, Leone XIV.
Nell’introduzione ai lavori, il prof. Patrizio Bianchi, titolare della Cattedra UNESCO in Educazione, Crescita e Uguaglianza dell’Università di Ferrara, ha sottolineato come l’unica sostenibilità possibile sia costituita dalla pace, la cui costituzione deve iniziare anzitutto in seno alla scuola, vista come luogo di apertura, inclusione e sviluppo di una sana e solidale affettività. La Raccomandazione dell’UNESCO, ha ribadito il professore, identifica la pace nell’inalienabile diritto a vivere delle persone, che comprende anche il diritto alla cultura incarnato dalla scuola e dai suoi valori. Il professore ha ricordato come gli insegnamenti delle Cattedre UNESCO siano per loro natura transdisciplinari e rappresentino quindi spazi di libertà per costruire reti di progresso culturale come quella italiana, unica al mondo, nella speranza, in un prossimo futuro, di ispirare anche simili realtà internazionali.
Nel suo intervento, Monsignor Zuppi ha encomiato l’attività delle Cattedre, intese come strumento di legittimazione del multilateralismo e del dialogo interculturale in un momento storico in cui questi valori fondanti per l’ordine mondiale del dopoguerra sembrano sottoposti a critiche severe. Il cardinale ha inoltre ricordato come i valori dell’UNESCO siano profondamente in linea con il magistero pontificio da Benedetto XVI a Leone XIV, il quale ha esortato i cristiani a trasformare le “parrocchie in case di pace”.
E’ seguita dunque una ricca presentazione dei lavori scientifici e di ricerca in tema di pace delle singole Cattedre presenti al convegno. L’importanza delle iniziative delineate in questa rassegna si è conclusa con un’osservazione del prof. Bianchi, ampiamente applaudita dai presenti, secondo cui la risposta corretta al quesito “Quante Cattedre UNESCO in Italia si occupano di pace?” è, in linea coi valori dell’UNESCO, una sola: “Tutte”.
