È disponibile online l’e-book “I mondi delle transumanze”, a cura della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO

transumanza

La Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO – FICLU ha pubblicato online un e-book dal titolo “I mondi delle transumanze”.

L’opera presenta gli atti di una giornata di studio dedicata alla Transumanza, pratica iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO nel 2019, organizzata a Roma nel marzo 2024 dalla FICLU con la collaborazione degli esperti referenti regionali della SGI (Società Geografica Italiana).

Nell’e-book sono percorsi idealmente i “Mondi” delle Transumanze in tutte le regioni italiane, da Nord a Sud, dalla Sicilia alla Sardegna, attraverso le narrazioni dei soci dei Club per l’UNESCO. Diversità territoriali, persistenze, tradizioni ed innovazioni sono presenti nei racconti orali dei pastori, custodi dell’eredità culturale familiare transumante, trasformata in risorsa strategica; sapere artigiano, colture tradizionali, arti dello spettacolo (canti, musiche, danze, racconti), pratiche sociali, riti collettivi, tecniche costruttive e pratiche culinarie, costituiscono un patrimonio di conoscenze e saperi trasmesso di generazione in generazione, che racconta le nostre comunità e la creatività umana. La ricerca rappresenta in maniera compiuta il portato di un riconoscimento UNESCO: sollecitare il dibattito, incoraggiare lo studio, diffondere la conoscenza, chiamando a raccolta tutti gli attori della tutela (esperti, istituzioni, comunità) intorno all’obiettivo comune, ossia la trasmissione del patrimonio alle generazioni future perché esso costituisca strumento di dialogo interculturale e di pace.

Come evidenziato dal Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti nella sua prefazione al libro, “È sempre più evidente che nessuna azione di tutela possa prescindere dal coinvolgimento delle comunità depositarie del patrimonio nei processi decisionali di salvaguardia. Questo volume è espressione dunque di un concetto di conservazione dinamico, democratico e inclusivo, al servizio del benessere delle persone in quanto condiviso dalle stesse, senza alcuna imposizione dall’alto”.