Esiti della 45ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO – Riad, 10-25 settembre 2023

Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale – Risorgente del Rio Basino © Piero Lucci

 

Si è conclusa ieri a Riad (Arabia Saudita) la 45ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, che ha visto il riconoscimento di 42 nuovi siti (di cui 33 culturali e 9 naturali) e l’estensione di 5 siti già iscritti nella Lista.

Tra i nuovi siti naturali iscritti, anche il “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale”, che porta a 59 il numero complessivo dei siti italiani del Patrimonio Mondiale.

L’Africa, destinataria di una apposita strategia adottata dall’UNESCO per sostenere la candidatura di siti del Patrimonio Mondiale, ha avuto 5 nuovi siti iscritti, raggiungendo la pietra miliare di 100 siti in tutto il continente.

Sono saliti a tre i siti ucraini iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale in pericolo, con la Cattedrale di Santa Sofia e il centro storico di Lviv che si aggiungono al centro storico di Odessa già iscritto come sito in pericolo nel gennaio scorso. L’iscrizione intende rafforzare le misure locali di conservazione e apre la strada a forme di sostegno tecnico e finanziario internazionale.

Alla riunione del Comitato hanno partecipato i rappresentanti di 195 Stati Parte della Convenzione del 1972 e circa 300 organizzazioni della società civile, per discutere delle principali sfide globali che il Patrimonio Mondiale è chiamato ad affrontare il cambiamento climatico, lo sviluppo urbano e la pressione demografica, i conflitti armati, il turismo di massa.

L’UNESCO ha presentato studi e soluzioni innovative per la gestione, la conservazione e la maggiore consapevolezza del pubblico, quale la nuova piattaforma “Dive Into Heritage” che dal 2025 consentirà al pubblico di esplorare online i siti del Patrimonio Mondiale

Si segnala che tra i nuovi siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale figurano tre Siti della Memoria, legati a conflitti recenti: “ESMA Museum and Place of Memory – Former Clandestine Detention, Torture and Extermination Centre” in Argentina, “Genocide Memorial Sites: Nyamata, Murambi, Gisozi and Bisesero” in Ruanda e “Funeral and Memorial Sites of the Western Front in the First World War” in Belgio e Francia.
I Siti della Memoria sono luoghi in cui si sono verificati eventi che una nazione e la sua popolazione, o alcune comunità, desiderano commemorare. Questi siti diventano luoghi di riconciliazione, contemplazione e riflessione pacifica. La loro inclusione nella Lista del Patrimonio Mondiale li rende parte del nostro patrimonio globale condiviso e riconosce il loro ruolo nel processo di pace.

 

 

26 settembre 2023