Esiti dello Youth Forum dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, che ha riunito a Padova dal 21 al 23 marzo soci, esperti e rappresentanti del mondo accademico intorno al tema “Patrimonio e benessere”.

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Il 7° Forum dell’ Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO che si è svolto dal 21 al 23 marzo a Padova ha riunito soci, esperti e rappresentanti del mondo accademico intorno al tema “Patrimonio e benessere”.

Nelle prestigiose cornici del Palazzo della Ragione e del Centro Culturale Altinate San Gaetano, attraverso tavole rotonde, dibattiti e laboratori, si è discusso di Patrimonio, inteso come espressione di storia, tradizioni e diversità, elemento da preservare ma anche risorsa fondamentale per favorire il well-being individuale e collettivo, rafforzare la coesione sociale e favorire il dialogo interculturale.

Dagli incontri è emersa la fondamentale importanza di coinvolgere le comunità locali, le istituzioni ed i privati per la valorizzazione culturale del territorio, sono state proposte azioni concrete per la salvaguardia dell’ambiente ed evidenziata la necessità di linee guida e strategie partecipate per promuovere l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità. Innovativa la proposta di un dialogo tra settore culturale e sistema sanitario per dare spazio ad un nuovo tipo di fruizione esperienziale e laboratoriale, finalizzato al benessere di individui e comunità.

All’evento conclusivo di sabato, che ha alternato momenti performativi a contributi di esperti del settore, è intervenuto il Prof. Patrizio Bianchi, titolare della Cattedra UNESCO “Education, Growth and Equality”dell’Università di Ferrara, che ha richiamato i giovani alla partecipazione, elemento fondamentale per garantire, attraverso la tutela del patrimonio, la costruzione della pace. “È il momento del dialogo, del dialogo con tutti, senza paura, senza bisogno di conflitti e di prevaricare. È il momento di costruire la pace, partendo dal nostro patrimonio, da noi stessi e dai nostri valori”, ha concluso il prof. Bianchi.

Ha portato il saluto della CNIU Alessandra Carlini, Referente per il Patrimonio Mondiale, che ha sottolineato la centralità e la trasversalità del tema nelle iniziative dell’UNESCO, che focalizza sempre più le sue politiche sul benessere delle comunità, detentrici e garanti della trasmissione del patrimonio alle generazioni future. La dottoressa Carlini ha anche rilasciato una breve intervistaBe Young Radio, una Social Radio interamente progettata e gestita da adolescenti grazie ad un progetto della Regione Veneto. L’intervista riveste una particolare importanza non solo per i contenuti comunicati ma anche perché l’attenzione ai giovani rappresenta una delle priorità dell’UNESCO e perché la radio è riconosciuta dall’Organizzazione come la forma di comunicazione più affidabile e più usata nel mondo. Ricordiamo che, riconoscendo il valore dell’accesso universale all’informazione e della libertà di espressione, le Nazioni Unite nel 2011 hanno istituito per il 13 febbraio la Giornata Mondiale della Radio e l’UNESCO, sin dal 1947, offre programmi radiofonici culturali ed educativi, sostenendo anche lo sviluppo di stazioni radio nelle zone più remote del mondo con l’obiettivo di promuovere la pluralità  delle fonti di informazione e favorire la partecipazione al dibattito pubblico.