G7 Cultura a Napoli, 19-21 settembre 2024: ecco le Dichiarazioni finali adottate dai Delegati

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Si è concluso sabato 21 settembre a Napoli il G7 dei Ministri della Cultura, presieduto da Alessandro Giuli, Ministro della Cultura italiano. Tutti insieme i Ministri del G7 hanno adottato la Dichiarazione finale “La cultura, bene comune dell’umanità, responsabilità comune“.

“L’adozione della Dichiarazione del G7 è un chiaro impegno a favore della cultura da parte dei leader mondiali. I diritti culturali devono essere protetti, affermati e promossi al più alto livello politico e decisionale. Insieme ai partner, l’UNESCO sta accelerando i suoi sforzi per far sì che la cultura venga considerata un obiettivo a sé stante nell’Agenda di sviluppo post-2030”, ha dichiarato Ernesto Ottone, Vice Direttore Generale UNESCO per la Cultura, presente a Napoli.

Inoltre, alla fine di una Sessione speciale cui hanno partecipato i Delegati alla Cultura di Unione Africana, Brasile, Canada, Unione Europea, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, è stata adottata la Dichiarazione di Napoli “Cultura per lo sviluppo sostenibile dell’Africa e del mondo

Nella conferenza stampa finale il Ministro Giuli ha sottolineato la partecipazione al G7 del nuovo Ministro della Cultura ucraino, Mikola Tochytskyi,  con il quale è stato affrontato il tema del patrimonio culturale danneggiato o distrutto dalla guerra, anche in previsione della conferenza internazionale che si terrà a Roma nel mese di giugno 2025, proprio sulla ricostruzione dell’Ucraina.

Il Ministro Giuli ha anche evidenziato la riflessione svolta sull’Intelligenza Artificiale, che deve sempre essere rispettosa della creatività umana, e i cui sviluppi operativi devono tener presente la normativa sulla proprietà intellettuale; sul traffico illecito delle opere d’arte, su cui l’Italia svolge un ruolo leader, grazie al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, e sull’impatto della crisi climatica e ambientale sul patrimonio culturale, esaminando sia i casi dell’esperienza giapponese sui fenomeni sismici che statunitense riguardo agli uragani, non trascurando il nostro MOSE, per contrastare il fenomeno dell’acqua alta a Venezia.

Il Ministro Giuli ha infine ricordato che il G7 ha anche riflettuto sulla collaborazione coi Paesi del continente africano per la valorizzazione del loro ricco e variegato patrimonio culturale.

Immagine: www.g7italy.it