Il 3 aprile si è tenuta la terza edizione della “Global Edition of the Master Class against Racism and Discriminations 2024”

Screenshot_20240403-112519_YouTube

Si è svolta mercoledì 3 aprile la terza edizione della Master Class UNESCO contro il razzismo e le discriminazioni. Il tema dell’edizione 2024, “Giovani come agenti di cambiamento nella lotta contro il razzismo e le discriminazioni”, ha permesso ai giovani presenti e online di approfondire le proprie conoscenze, offrendo loro la possibilità di riflettere sui modi in cui potrebbero divenire artefici del cambiamento nella società partecipando a iniziative locali.

Durante la Master Class è intervenuta Gabriela Ramos, Vice Direttrice Generale dell’UNESCO per le Scienze Sociali e Umane, che ha ricordato come nel combattere razzismo e discriminazioni non stiamo facendo i progressi di cui abbiamo bisogno, soffermandosi anche su alcuni dati e numeri, come per esempio, il fatto che 1 persona su 6 nel mondo si sente discriminata.

S.E. M. Emmanuel Nkosinathi Mthethwa, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario in Francia, Delegato Permanente della Repubblica del Sud Africa presso l’UNESCO, ha ricordato l’impegno di Nelson Mandela, sottolineando che non c’è nulla di naturale nel razzismo e che nessuno nasce razzista ma che manifestazioni di razzismo si verificano in ogni settore, affermando però che l’impegno di ognuno di noi nel tempo porterà a dei progressi.

Di grande interesse l’intervento della Professoressa Evelyne Heyer, che ha spiegato come si diventa razzisti e come destrutturare l’idea stessa di razzismo, soffermandosi sulle tre fasi che portano alla nascita dell’ideologia razzista: la prima fase, la categorizzazione in cui creiamo delle categorie e associamo “le scatole” delle categorie a diversi tratti e caratteristiche per poi passare alla seconda fase, la cosiddetta gerarchizzazione durante la quale si crea una “gerarchia” delle caratteristiche, l’ultima fase infine è quella dell’essenzializzazione, con la quale si riduce l’individuo a un’essenza.

E’ intervenuta quindi Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO, che ha invitato i giovani  a reagire di fronte a episodi di discriminazione di qualsiasi tipo e a scrivere il mondo di domani, ribadendo l’impegno dell’UNESCO a combattere ogni forma di razzismo e discriminazione. La Azoulay ha invitato sul palco il più grande creatore di TikTok, Khaby Lame, da tempo impegnato nella lotta contro razzismo e discriminazione.

Fra le numerose domande rivolte all’influencer, gli è stato chiesto di esprimere il suo pensiero sugli algoritmi di TikTok per cui l’Intelligenza Artificiale mostra fra i primi risultati alcuni video in base a caratteristiche fisiche della persona stessa. A questo punto, è intervenuta Gabriella Ramos che ha ricordato la Raccomandazione sull’Etica dell’Intelligenza Artificiale dell’UNESCO.

Per guardare la Master Class: https://www.youtube.com/watch?v=IhI4pPgZgWw

Immagine: C. Nigro