Incontro del Direttore Generale con i titolari delle Cattedre UNESCO – 29 gennaio

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Si è tenuto il 29 gennaio, in modalità telematica, l’incontro del nuovo Direttore Generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, con i titolari delle Cattedre UNESCO. L’evento ha avuto luogo in occasione di UN80, l’iniziativa delle Nazioni Unite per gli ottant’anni dell’Organizzazione tesa a ripensarne la struttura, il funzionamento e il ruolo futuro di fronte alle grandi sfide contemporanee, in sinergia con tutti gli Stati membri e mobilitando tutte le risorse culturali disponibili. Tra queste, un ruolo di primo piano occupano le Cattedre UNESCO, gruppi di ricerca attivi presso atenei e istituti di istruzione superiore che trattano, attraverso una rete di partner estesa in tutto il mondo, temi e argomenti di interesse per l’UNESCO.

Nel suo discorso introduttivo, il Direttore Generale ha encomiato l’operato delle Cattedre, definendole una enorme risorsa umana e culturale a disposizione dell’Organizzazione. Grazie alla loro capillare diffusione in tutto il mondo, le Cattedre riescono a incarnare al meglio le potenzialità e le esigenze dei singoli Stati membri dell’UNESCO, rappresentando altresì un esempio virtuoso di scambio transnazionale, interdisciplinare e multiculturale all’insegna del rigore scientifico. Con il tramite delle Cattedre è inoltre possibile attivare un collegamento privilegiato con i giovani, nella figura degli studiosi, dei dottorandi e dei ricercatori che fanno parte delle loro squadre di ricerca e il cui contributo al rinnovamento dell’UNESCO è fondamentale.

Come sottolineato nei numerosi interventi dei titolari di Cattedre da tutto il mondo, dalla Palestina alla Nuova Zelanda fino ai continenti africano e asiatico, le Cattedre sono pronte a implementare la loro collaborazione con l’UNESCO e a mettere ancora di più a disposizione le loro conoscenze e le loro capacità al servizio dell’Organizzazione. I relatori si sono detti concordi nella necessità di integrare maggiormente le reti all’interno delle attività dell’UNESCO e, allo stesso tempo, di aprirsi ancora di più al grande pubblico.

Il Direttore Generale ha quindi concluso sottolineando il ruolo di primo piano che, secondo le intenzioni dell’amministrazione, le Cattedre dovranno rivestire nell’imminente riformulazione dei metodi di lavoro e decisionali dell’UNESCO, rispetto ai quali si sta da tempo lavorando in un’ottica di semplificazione e riduzione dell’apparato burocratico. Le Cattedre, ha concluso il Direttore Generale, devono assurgere a vero e proprio think tank per ripensare il futuro dell’UNESCO, attraverso una serie di incontri regolari e con la condivisione di piani di lavoro suddivisi per ambiti tematici. Come ricordato in chiusura dal Direttore Generale riscontrando ampia approvazione da parte dei presenti, le Cattedre non sono un mero riconoscimento, un logo o un brand: sono una partnership, e in questo senso esse si devono sviluppare per apportare quanti più benefici all’Organizzazione stessa e agli Stati membri in cui le Cattedre sono radicate.