“Internet for Trust”: online la Conferenza mondiale UNESCO sulla sicurezza delle piattaforme digitali

“La protezione della libertà di parola è fondamentale. Questa include la lotta alla mis/disinformazione e ai discorsi di odio online. Non possiamo consentire che internet si riempia di contenuti tossici. Abbiamo bisogno di un internet affidabile”.

 

Queste le parole della Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, sintetizzate anche in un suo tweet, in apertura oggi, 22 febbraio, della Conferenza mondiale “Internet for Trust”.

 

L’importante assise di due giorni (22-23 febbraio) è trasmessa anche in diretta streaming dalla sede centrale dell’UNESCO di Parigi, dove vi sono circa 4 mila partecipanti, tra rappresentanti di governi, enti regolatori, aziende digitali, giornalisti, accademici e società civile.

 

Domani, a conclusione dei numerosi interventi, verrà lanciato il Documento “Linee guida per regolare le piattaforme digitali”, frutto di un intenso lavoro di consultazioni multilaterali partito a settembre, per la sicurezza delle piattaforme digitali di informazione, “bene pubblico” per l’UNESCO.

 

“Le bugie si diffondono più velocemente della verità” ha detto, alla cerimonia d’apertura, Maria Ressa, giornalista filippina, premio Nobel per la pace 2021 e premio UNESCO Guillermo Cano per la libertà di stampa, in carcere per due anni nelle Filippine e a lungo vittima di hate speech on line per minare la sua credibilità.

 

Secondo gli ultimi dati dell’Internet Governance Forum-IGF diffusi da Maria Ressa, il 60% delle giornaliste donne è vittima di violenza online.

 

Hate speech e fake news possono divenire armi di intimidazione, ponendo a rischio le democrazia, i diritti umani e il diritto a una informazione corretta.

 

Il documento di linee guida per piattaforme digitali democratiche, nel rispetto dei diritti umani, vuole quindi essere un supporto normativo per quanti, governi, sistemi regolatori e aziende, si trovino a trattare questa complessa e delicata materia: affrontando adeguatamente contenuti che potenzialmente possano danneggiare i diritti umani e la democrazia ma proteggendo al contempo libertà di espressione e informazioni accurate e affidabili.

 

 

 

22 febbraio 2023