LA CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA PER PROGETTARE IL FUTURO – Gli Archivi e le Biblioteche patrimonio di conoscenza, Venezia 11 ottobre 2023

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La Biennale di Venezia e il Coordinamento Nazionale Città Creative Italiane UNESCO, con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, mercoledì 11 ottobre hanno organizzato presso la Biblioteca della Biennale (Giardini di Castello) un incontro dal titolo “La conservazione e la tutela della memoria per progettare il futuro”.

L’evento si è focalizzato sul ruolo degli Archivi e delle Biblioteche come patrimonio di conoscenza per la progettazione del futuro in un’ottica di rigenerazione e sviluppo su base culturale delle città, tematiche di grande interesse per la Rete delle Città Creative dell’UNESCO.

All’evento hanno partecipato, oltre ai rappresentanti istituzionali delle 13 Città Creative italiane, Roberto Cicutto, Presidente La Biennale di Venezia, Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale UNESCO, Denise Bax, Segretariato UCCN, Jonathan Baker, Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa (che ha sede a Venezia).

Nel suo intervento Bernabè ha ricordato come l’UNESCO, in un mondo in cui la popolazione à triplicata rispetto a quando è stata istituita e che deve affrontare le sfide della sostenibilità, per continuare a dare risposta ai problemi che affliggono l’umanità deve ripartire dalle città, dove oggi vive il 50% della popolazione mondiale. Il programma delle Creative Cities dell’UNESCO ha lo scopo di evidenziare la creatività in tutte le sue forme come motore di sviluppo strategico, una  creatività che, per essere efficace nel proiettarci verso il futuro, “ deve essere nutrita e stimolata con lo sguardo rivolto al passato.”

Ricordando come la velocità dei cambiamenti, i ritmi di vita sempre più frenetici e lo sviluppo continuo della comunicazione digitale ci facciano vivere in un presente continuo dove “il legame con il passato si assottiglia”, Bernabè ha evidenziato l’attività intensa dell’UNESCO a favore degli archivi e, tra le molteplici iniziative in questo campo, l’istituzione nel 1992 del programma Memorie del Mondo in cui di recente è stato accolto l’archivio processuale del disastro della diga del Vajont.

In ambito nazionale Bernabè ha ricordato l’impegno nell’iniziativa dell’UNESCO “Futures literacy” delle Cattedre UNESCO di Trento e Bolzano, il cui campo d’azione mira a comprendere il ruolo del futuro in quello che vediamo e facciamo: “Per iniziare oggi la costruzione del nostro futuro dobbiamo tenere presente il nesso che lo lega alla memoria del nostro passato e sviluppare una capacità di immaginazione in grado di anticiparlo”.

Bernabè si è detto particolarmente soddisfatto della sinergia venutasi a creare tra le predette Cattedre e la rete delle Città Creative italiane.

12 ottobre 2023