La Direttrice Generale dell’UNESCO Audray Azoulay in una nota condanna l’uccisione dei giornalisti Ismail Al Ghoul and Ramy Al Refee avvenuta a Gaza il 31 luglio scorso.
“Ad ogni giornalista ucciso la Striscia di Gaza diventa sempre più una zona di silenzio, con gravi conseguenze sull’accesso all’informazione. Rinnovo il mio appello a rispettare la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 2222/2015 sulla protezione dei giornalisti, dei professionisti dei media e del personale associato civile in situazioni di conflitto e chiedo un’indagine completa e trasparente su questa tragedia”
Ismail al Ghoul lavorava per Al Jazeera Arabic e Ramy Al Refee era un cameraman freelance. Sono stati uccisi durante una incursione aerea su un’automobile che, come riportato, era identificabile come veicolo della stampa in missione a West of Gaza City.
L’UNESCO riferisce che, da ottobre 2023, 33 giornalisti e operatori dei media sono morti mentre svolgevano il loro lavoro in Palestina. L’UNESCO/Guillermo World Press Freedom Prize quest’anno è stato assegnato ai giornalisti palestinesi che seguono Gaza, riconoscendo il loro coraggio e il loro impegno per la libertà di espressione.
Per l’UNESCO la sicurezza dei giornalisti e il contrasto all’impunità per chi li attacca rappresentano delle azioni centrali nell’ambito del sostegno alla libertà di stampa e alla libertà di espressione. Per questo è impegnata nella sensibilizzazione globale, nella costruzione di capacità e nel coordinamento dell’attuazione del Piano d’Azione delle Nazioni Unite sulla sicurezza dei giornalisti e sulla questione dell’impunità.
