L’UNESCO accoglie con entusiasmo la Dichiarazione dei Ministri dell’Istruzione sottoscritta in occasione del G7 che si è svolto a Trieste dal 27 al 29 giugno 2024

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L’UNESCO accoglie con entusiasmo la Dichiarazione dei Ministri dell’Istruzione sottoscritta in occasione del G7 che si è svolto a Trieste dal 27 al 29 giugno 2024, che riconosce l’impatto delle molteplici crisi che attualmente affliggono i sistemi educativi nel mondo. La Dichiarazione si focalizza sul ruolo strategico dell’educazione e sul bisogno di rafforzare la cooperazione multilaterale in un contesto di sfide globali, inclusa la crisi climatica e la rivoluzione digitale che sta trasformando le società ad un ritmo molto veloce. Alla base della Dichiarazione, l’importanza di valorizzare i talenti di ciascuno studente, il rafforzamento dell’apprendimento innovativo e lo sviluppo di nuove competenze per il futuro.

Al G7 di Trieste, presieduto dal Ministro Giuseppe Valditara, ha partecipato anche l’UNESCO, per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’inclusione e dell’investimento negli insegnanti per trasformare l’apprendimento e sbloccare il potenziale di ciascuno, oltre che sulla necessità di rafforzare l’educazione primaria al fine di promuovere uno sviluppo olistico, l’uguaglianza di genere e la coesione sociale. Secondo l’UNESCO, l’abbandono scolastico e il divario educativo costano all’economia globale diecimila miliardi di dollari ogni anno.

“In questo momento di cambiamento drammatico, investire nell’educazione è ciò di cui abbiamo più bisogno”, ha detto la Direttrice Aggiunta per l’Educazione dell’UNESCO Stefania Giannini, che ha partecipato al G7 di Trieste, aggiungendo che” Questo ci consente di comprendere meglio il mondo e di partecipare attivamente nella democrazia, nell’economia, negli sforzi di portare la pace e nell’azione per il clima”.

A proposito dell’apprendimento permanente, sempre più essenziale, la Giannini ha dichiarato che “Abbiamo bisogno di cittadini globali forniti di conoscenze, competenze, attitudini e valori per affrontare le sfide interconnesse, comprendendo eque e inclusive transizioni digitali ed ecologiche”.