La piattaforma WHOMP (World Heritage Online Map Platform), lanciata originariamente nel 2023 per supportare il monitoraggio dei beni del Patrimonio Mondiale, si è evoluta nell’UNESCO Sites Navigator, un potente strumento per la gestione integrata e una maggiore visibilità dei siti designati dall’UNESCO, che ora monitora anche le Riserve della Biosfera e i Geoparchi globali, offrendo una visione completa del patrimonio.
L’UNESCO Sites Navigator integra circa 40 database per rafforzare il monitoraggio tramite telerilevamento e fornire informazioni più approfondite sui siti, sulle loro caratteristiche geografiche e sull’esposizione a maggiori rischi che minacciano il patrimonio, come quelli causati dalla crisi climatica.
La piattaforma include una suite di strumenti cartografici che consentono agli utenti di misurare distanze e aree, annotare e disegnare direttamente sulla mappa, importare shapefile, esportare mappe personalizzate e accedere a finestre pop-up con i dettagli chiave del sito ed è completamente integrata con il Sistema informativo sullo stato di conservazione.
Una caratteristica distintiva è il sistema di allerta automatizzato, che fornisce aggiornamenti giornalieri e settimanali sui potenziali rischi, come incendi boschivi, terremoti, tsunami, sbiancamento dei coralli o perdita di vegetazione, sulla base di dati satellitari aggiornati praticamente in tempo reale.
Colmando una lacuna di lunga data negli strumenti di monitoraggio spaziale, l’UNESCO Sites Navigator consente ai gestori dei siti e alle parti interessate di intraprendere azioni informate, tempestive e trasformative per salvaguardare il patrimonio culturale e naturale.
Attualmente il sistema di allerta si concentra sui beni del Patrimonio Mondiale, ma si prevede di estenderlo alle altre designazioni UNESCO.
(immagine dal sito unesco.org)
