Online ieri la  “Global Master Class against Racism and Discrimination 2023” dell’UNESCO

Il 21 marzo si è svolta, in presenza e online, la “Global Master Class against Racism and Discrimination 2023”, organizzata dall’UNESCO in collaborazione con la International Coalition of Inclusive and Sustainable Cities – ICCAR.

 

La giornata fa parte di una serie di incontri che l’UNESCO sta sviluppando come parte della sua “Global Call against Racism” che ha fatto seguito alla Risoluzione 40C/81 della Conferenza Generale dell’UNESCO del novembre 2019 sulla eliminazione della discriminazione e dell’odio razziale e dei crimini generati dall’odio razziale.

 

L’intento dell’UNESCO, attraverso la serie di master class, è quello di aumentare la consapevolezza tra gli studenti delle scuole superiori e di far loro comprendere le cause del razzismo e della discriminazione e come combatterle. La serie di incontri finora ha raggiunto oltre 5000 studenti.

 

La “Global Master Class against Racism and Discrimination 2023″ ha affrontato molteplici tematiche, tra le quali il dialogo interculturale, la discriminazione di genere, i discorsi di odio, la percezione negativa dei migranti e dei rifugiati, il razzismo ambientale e l’inclusione dei disabili.

L’evento ricco di partecipazioni di personalità del mondo dello spettacolo ha visto la presentazione di un progetto realizzato dalle studentesse di un istituto superiore di Gwanglu (Corea del Sud).

 

Illustrato dalle stesse protagoniste, il progetto ha lanciato un piano di azione inteso a rafforzare la partecipazione femminile alla vita economica, sociale e politica, lanciando un appello ad agire per un mondo migliore nel quale riservare alle donne maggiori spazi e opportunità.

 

Le studentesse hanno concluso l’esposizione del progetto dichiarando che ”la discriminazione contro le donne non è naturale”.

 

Durante i lavori è stato presentato il saggio “Histoire des Préjugés”. L’illustrazione del testo ha dato avvio a una partecipata e vivacissima discussione che ha visto gli studenti intervenire con domande, proposte e osservazioni.

 

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22 marzo 2023