Online il documento UNESCO sull’impatto e le conseguenze della guerra a Gaza sugli ambiti di pertinenza dell’Organizzazione

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È online il documento della 43sima Conferenza Generale dell’UNESCO relativo all’impatto e alle conseguenze della situazione attuale nella Striscia di Gaza/Palestina in merito a tutti gli aspetti del mandato dell’UNESCO. Il resoconto approfondisce quanto divulgato anche sulla pagina del sito dell’UNESCO dedicata alle attività dell’Organizzazione nella Striscia di Gaza, un argomento che rientra nei temi all’ordine del giorno della Conferenza Generale. Sin dall’inizio dell’invasione e dei bombardamenti israeliani della Striscia di Gaza, l’UNESCO ne ha infatti monitorato l’impatto nei suoi ambiti di competenza, ossia il settore della cultura (protezione del patrimonio culturale), dell’educazione (assistenza a studenti e studentesse nelle zone devastate dal conflitto) e della comunicazione e informazione (assistenza ai giornalisti nell’area di guerra).

Il documento illustra la serie di attività portate avanti dall’UNESCO in questi settori: oltre alla distribuzione di generi alimentari, kit igienici e alla fornitura di assistenza psicologica, l’UNESCO ha contribuito, sotto il profilo dell’educazione, a monitorare e a valutare la distruzione di edifici scolastici e di ricerca, e a fornire strumentazione adeguata per favorire la ripresa dei programmi scolastici e accademici; sotto il profilo culturale, a coordinare la gestione di monitoraggio e recupero del patrimonio culturale tangibile e intangibile gravemente danneggiato e a guidare le attività di rimozione delle macerie e di preservazione dei siti del Patrimonio mondiale; e, dal punto di vista dell’informazione, a denunciare l’uccisione di giornalisti e reporter di guerra, soprattutto donne, e a fornire assistenza umanitaria e materiale a questa categoria di lavoratori.

Il documento chiede infine al Consiglio Esecutivo di proporre alla Conferenza Generale di dare mandato di proseguire queste attività e implementare ulteriori piani d’azione, continuando al contempo l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di mobilitazione di una rete di partner per garantire la cooperazione internazionale e lo stanziamento di nuove risorse a beneficio della popolazione palestinese.