Il Monastero di Sant’Ilarione/ Tell Umm Amer è stato iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale in pericolo, durante la 46a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, svoltasi a New Delhi a luglio. Il monastero, risalente al IV secolo, rappresenta uno dei primi siti monastici del Medio Oriente e divenne un centro di scambi religiosi, culturali ed economici durante il periodo bizantino.
Un riconoscimento, al di là dell’Eccezionale Valore Universale del sito, che si inserisce in un più ampio quadro di iniziative per mitigare gli effetti del conflitto nella Striscia di Gaza sul patrimonio culturale.
Nel dicembre del 2023 il sito di Sant’Ilarione era stato infatti provvisoriamente iscritto nella Lista Internazionale dei Beni Culturali sotto Protezione Speciale ai sensi della Convenzione de L’Aja del 1954.
Per poter assicurare in maniera efficace la sua azione di salvaguardia, l’UNESCO sta conducendo una valutazione preliminare dei danni ai beni culturali attraverso il monitoraggio a distanza basato su immagini satellitari e analisi fornite dall’UNITAR/UNOSAT, poiché le valutazioni sul campo sono impossibili nella situazione attuale.
Al 10 giugno 2024, l’UNESCO ha verificato danni a 50 siti culturali palestinesi: 11 siti religiosi, 28 edifici di interesse storico e/o artistico, 2 depositi di beni culturali mobili, 4 monumenti, 1 museo e 4 siti archeologici.
A questo impegno dell’UNESCO riguardo al patrimonio si affianca quello relativo agli altri settori di competenza, come stabilito nel novembre 2023 durante la Conferenza Generale, con una risoluzione in cui si faceva appello all’azione immediata, sottolineando la situazione di estrema vulnerabilità di studenti ed insegnanti e i pericoli per i giornalisti e il mondo dell’informazione che necessitano della mobilitazione di risorse finanziarie, tecniche e legali dell’Organizzazione.
Secondo fonti UNESCO, oltre 625.000 studenti e più di 22.500 insegnanti della zona si trovano in una situazione estremamente vulnerabile, mentre sono almeno 33 i giornalisti uccisi dall’inizio del conflitto.
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la sezione dedicata a Gaza sul sito dell’UNESCO.
Immagine ©UNESCO Office in Ramallah
