“Povertà educative e comunità pensanti: le sfide della pedagogia generativa e dei sistemi organizzativi”: presentata ieri alla Camera dei Deputati la Cattedra UNESCO dell’Università di Salerno

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La nuova Cattedra UNESCO “Generative Pedagogy and Educational Systems to Tackle Inequality“, istituita presso l’Università di Salerno e guidata dalla Professoressa Emiliana Mannese, è stata presentata ieri alla Camera dei Deputati nel corso di un incontro cui, oltre alla Prof. Mannese, hanno partecipato l’On. Irene Manzi, Presidente Intergruppo Parlamentare per le Povertà educative; il Prof. Patrizio Bianchi, Portavoce della Rete delle Cattedre UNESCO in Italia (ReCUI) e titolare della Cattedra UNESCO “Education, Growth and Equality”; il Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti e l’On. Andrea Orlando, della Cattedra UNESCO dell’Università di Salerno.

In apertura dei lavori, il video del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha portato il saluto e offerto il supporto e l’incoraggiamento del suo Dicastero ai lavori della nuova Cattedra.

La Prof. Mannese ne ha illustrato il programma, incentrato sulla promozione della pedagogia generativa. Al centro delle sue attenzioni, ha sottolineato, c’è la necessità di sviluppare le capacità cognitive degli studenti tramite l’esposizione a un ambiente favorevole e stimolante e l’obiettivo di combattere le povertà educative favorendo l’eguaglianza sociale.

E’ quindi intervenuta l’On. Irene Manzi, che ha spiegato le attività  dell’Intergruppo Parlamentare di cui è Presidente, lavori che si sono avvalsi anche delle conclusioni del Rapporto UNESCO “Reimaginig our Futures Together” per raggiungere l’obiettivo prioritario dell’individuazione di strumenti atti a ridurre le povertà educative.

Il Prof. Bianchi si è soffermato su 4 forme prioritarie di apprendimento: “Learning to learn; learning to do; learning to be; learning to live together” ed ha ricordato il lavoro svolto dalla rete delle Cattedre UNESCO italiane che sono ben 46 delle 950 presenti a livello mondiale.

Il nostro Segretario Generale ha ricordato che l’UNESCO è capofila per l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 sull’educazione di qualità, inclusiva e permanente e ha illustrato in sintesi  l’intenso lavoro al riguardo svolto dall’Organizzazione. Un impegno che ha una grande rilevanza anche per il nostro Paese dove la sfida alla povertà educativa riveste un ruolo primario.

Su questo punto l’On. Orlando, concludendo i lavori, ha illustrato le tre aree problematiche su cui lavorare: il sostegno al reddito, la scolarizzazione e gli interventi sulle aree interne del Paese particolarmente esposte a queste criticità e confermato il suo interesse a partecipare ai lavori della nuova Cattedra UNESCO.