Premio per Giovani Scienziati MAB UNESCO: aperto il bando di candidatura

Premio per Giovani Scienziati MAB UNESCO: aperto il bando di candidatura
Premio per Giovani Scienziati MAB UNESCO: aperto il bando di candidatura

Il Premio per Giovani Scienziati MAB-UNESCO mira a incoraggiare i giovani scienziati, in particolare quelli dei paesi in via di sviluppo, a utilizzare le Riserve della Biosfera quali siti privilegiati per svolgere i loro progetti di ricerca, per intraprendere studi comparativi in altri siti all’interno o all’esterno del proprio paese, a promuovere e incoraggiare lo scambio di informazioni, a coinvolgere giovani scienziati nell’attuazione del piano di azione di Lima nonché ad aumentare la consapevolezza tra i giovani scienziati del ruolo della ricerca nell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS-SDG) in particolare quando condotta nelle Riserve della Biosfera.

Ogni Paese membro può presentare al massimo due candidature che devono essere approvate dal Comitato Nazionale Tecnico MAB prima della formale trasmissione, da parte dei giovani candidati, al Segretariato di Parigi.

Come prassi, viene data priorità ai progetti interdisciplinari realizzati nelle Riserve della Biosfera che contribuiscono all’attuazione del Piano di azione di Lima e degli SDGs. I premi sono fissati a un massimo di 5.000 USD ciascuno. Dal 2023, in virtù di un accordo fra il Principato di Monaco e l’UNESCO, sono state messe a disposizione cinque ulteriori borse di studio per ricercatori operanti nel campo delle Riserve di Biosfera marine, insulari e costiere, portando a un totale di 11 il numero di borse di studio da assegnare.

Si fa presente che il format di candidatura deve essere redatto in lingua inglese o in francese.

Gli indirizzi ai quali inviare le candidature per la preventiva selezione da parte del Comitato Nazionale Tecnico MAB sono:

mabunesco@mase.gov.it

e p.c. aucelli.stefania@mase.gov.it e valleri.marco@mase.gov.it

Le candidature devono pervenire agli indirizzi indicati entro e non oltre il 22 aprile 2024.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito.

 

 

Immagine: UNESCO/Joan de la Malla