Presentato all’UNESCO il primo rapporto globale sui costi dell’istruzione negata a bambini e giovani

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In occasione della riunione convocata lo scorso 17 giugno dal Comitato Direttivo di alto livello dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (SDG4), Garantire un’istruzione equa e di qualità, è stato presentato all’UNESCO a Parigi il rapporto “Il prezzo dell’inazione: i costi privati, fiscali e sociali globali dei bambini e dei giovani che non studiano“.

Nonostante gli sforzi dei Paesi, il numero di bambini non scolarizzati rimane significativo, con 128 milioni di ragazzi e 122 milioni di ragazze esclusi dalla scuola. Anche il deficit di competenze educative è immenso: il 57% dei bambini del mondo non ha raggiunto i livelli di competenze di base.

L’UNESCO, l’OCSE e il Segretariato del Commonwealth hanno sviluppato il primo rapporto globale per illustrare i costi monetari che le economie di tutto il mondo devono sostenere per non lasciare indietro bambini e giovani nell’istruzione.

Nel rapporto l’UNESCO stima che entro il 2030 il costo per l’economia globale, causato  dall’abbandono scolastico e dalle lacune educative, si aggirerà attorno ai 10.000 miliardi di dollari l’anno e  che, entro il 2030, gli enormi  costi privati, fiscali e sociali dell’abbandono precoce della scuola e della mancata acquisizione delle competenze di base si sommeranno  a trilioni di dollari persi per le economie di tutto il mondo.

Sebbene l’attenzione del rapporto si concentri principalmente sui costi monetari, lo studio stima l’impatto di alcuni costi non monetari, tra cui le gravidanze precoci, la corruzione, la criminalità e la morale fiscale e mette in risalto le conseguenze e i danni sociali causati dai vari fattori che determinano e incidono sulle  carenze educative.

Nel ribadire che l’istruzione è una risorsa essenziale per affrontare le sfide di oggi, dalla riduzione della povertà alla lotta contro il cambiamento climatico, il rapporto conclude che investire in un’istruzione di qualità è una strategia efficace dal punto di vista dei costi per lo sviluppo economico.

Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’UNESCO, invita gli Stati membri dell’Organizzazione a interrompere al più presto il “circolo vizioso” dell’abbandono scolastico.

Immagine: © UNESCO Islamabad Asad Zaidi