Presentato il Rapporto UNESCO “Pronti a imparare e a crescere: la salute e la nutrizione scolastica nel mondo”

 

La salute e una corretta alimentazione cominciano da Scuola e Istruzione, che possono svolgere un ruolo fondamentale in particolare nei Paesi più poveri.

 

E’ questo il messaggio del nuovo Report dell’UNESCO e di cinque suoi partner (World Food Programme, UNICEF, FAO, OMS e GPE), dal titolo “Ready to learn and thrive: school health and nutrition around the world” (Pronti a imparare e a crescere: la salute e la nutrizione scolastica nel mondo”, lanciato ieri, con un evento online, dalla Vice Direttrice Generale UNESCO per l’Educazione Stefania Giannini.

 

Quasi tutte le nazioni del mondo oggi investono in programmi di nutrizione e di salute nelle scuole perché così si migliorano il benessere e le abitudini alimentari delle comunità.

 

Il Report fornisce molti dati e statistiche rilevate sui programmi di nutrizione nelle scuole, mostrando il ruolo chiave che questi hanno svolto per la salute. Più di 100 nazioni hanno un programma di vaccinazione scolastica e una scuola elementare su due scuole è fornita di mensa, mentre in quasi tutti i Paesi l’educazione alimentare e la salute sono presenti nei curricula scolastici.

 

Da questo scenario positivo sono escluse però le nazioni più povere e un terzo dei Paesi, anche nel mondo sviluppato, non dispone di acqua potabile negli istituti scolastici o di servizi igienici accettabili, con conseguenze negative per la salute e le capacità di apprendimento. L’UNESCO quindi lancia un appello ai Governi per mettere al centro dell’Educazione anche la salute e il benessere degli studenti. Quindi un maggior investimento finanziario per l’implementazione dei programmi di salute già presenti nelle scuole.

 

Un altro dato significativo del Report riguarda l’aumento dell’8-9% di iscrizioni e frequenze scolastiche quando viene offerto il servizio mensa. La consumazione di almeno un pasto quotidiano rafforzato con micronutrienti ha determinato la riduzione del 20% delle anemie nelle adolescenti di Paesi con insicurezza alimentare.

 

Sono 73 milioni i bambini che non hanno servizi scolastici di mensa e 246 milioni gli studenti che si imbattono in episodi di violenza fuori e dentro la scuola, compromettendo così sia la salute mentale che quella fisica. Il Report dimostra che adolescenti e bambini lontani dalla violenza e ben nutriti apprendono meglio, aumentando le loro probabilità di una vita sana e soddisfacente. Il report mostra anche come la dispersione scolastica nei Paesi più poveri si riduca quando la qualità dell’acqua, i servizi sanitari e l'igiene vengono migliorati.

 

 

Immagine: UNESCO

10 febbraio 2023