Prima Settimana STEM italiana – Conferenza Internazionale sull’uguaglianza di Genere nella Strategia a Medio Termine dell’UNESCO 2022-2029 e sulle prospettive di azione nelle materie STEM nell’Università e nella Scuola

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Il 4 febbraio scorso nel nostro paese è iniziata la prima Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), istituita nel novembre scorso dalla legge 187/2023 con l’obiettivo di sensibilizzare e stimolare l’interesse e la scelta dei ragazzi per queste discipline.

Fino all’11 febbraio sono in programma molteplici iniziative promosse dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme agli Atenei e agli Enti di Ricerca, tra multi-laboratori, mostre, giornate di studio, incontri, lezioni per i più piccoli.

In questo ambito segnaliamo la Conferenza Internazionale organizzata per domenica 11 febbraio 2024 , Giornata Internazionale delle donne e ragazze nella scienza, dalla Cattedra Unesco di ‘Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile’ dell’Università Federico II di Napoli, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e in collaboraziopne con la Rete delle Cattedre UNESCO italiane. La Conferenza sarà focalizzata sull’uguaglianza di Genere nella Strategia a Medio Termine dell’UNESCO 2022-2029 e sulle prospettive di azione nelle materie STEM nell’Università e nella Scuola.

L’evento inizierà alle 9,30 e sarà trasmesso in streaming per chiunque volesse assistere.

In vista della Giornata la Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay ha evidenziato  la necessità di rafforzare la presenza femminile nelle comunità della scienze e delle tecnologie, come sancito nella Raccomandazione dell’UNESCO su  „Open Science“, adottate da tutti gli Stati Membri nel 2021  e tenuto conto che attualmente solo un ricercatore su tre è donna.  Nel suo discorso la Direttrice Generale ha ricordato “Se queste disparità di genere sono così significative è perché sono profondamente radicate nelle nostre società. È proprio a causa della persistenza di stereotipi e pregiudizi di genere, che le ragazze introiettano la convinzione che gli studi scientifici non siano per loro, nonostante il loro eccezionale potenziale“, per questo l‘UNESCO condanna la violazione del diritto fondamentale di studiare e insegnare che, purtroppo, anche di recente in alcuni paesi avviene quotidianamente.